“Sono stata minacciata col coltello e violentata nel centro di accoglienza”, l’accusato si difende: “Si è inventata tutto”

ABETONE – I militari dell’Arma della Sstazione e del Norm di San Marcello-Piteglio, sono intervenuti nel tardo pomeriggio di ieri,  presso il Centro di accoglienza per richiedenti asilo di via Brennero,  dove una 23enne di nazionalità nigeriana, ha denunciato di avere subito una violenza sessuale da parte di uno degli ospiti della struttura, un connazionale 25enne.  Da una prima ricostruzione dei fatti, la  ragazza, che  verosimilmente dovrebbe esercitare il meretricio, ed è a sua volta ospite  di un centro d’accoglienza di Pistoia, avrebbe conosciuto il connazionale  nella mattinata di ieri a Pistoia e con lui, benchè estranea alla struttura della montagna pistoiese, si sarebbe  introdotta abusivamente all’interno del centro dove sarebbe stata costretta a subire dallo stesso 25enne,  un rapporto sessuale sotto la minaccia di un coltello. La ragazza dopo il fatto, che non avrebbe però riferito ai responsabili della struttura, i quali accortisi della sua presenza la invitavano ad allontanarsi, non avendo titolo a trattenersi, avrebbe avvisato telefonicamente il marito che da Prato è arrivato insieme ad alcuni conoscenti all’Abetone,  insieme ai quali ha affrontato il  presunto stupratore. Poiché la situazione minacciava di degenerare è stato richiesto l’intervento dei militari. Completamente diversa la versione del 25enne  il quale ha riferito che la presunta violenza sarebbe stata inventata dalla giovane,  stizzita per il mancato pagamento della prestazione  sessuale pattuita.  Non sono stati al momento acquisiti elementi, sia testimoniali che medico legali, tali da consentire l’adozione di provvedimenti nei confronti del 25enne. La ragazza, sottoposta ad una prima serie di accertamenti presso il pronto soccorso dell’ospedale di San Marcello è stata poi trasferita al San Jacopo a Pistoia, dove è stato comunque avviato il protocollo rosa. Le indagini, coordinate dalla procura di Pistoia, proseguono per un completo accertamento dei fatti.

A Montecatini Terme, invece, è stato denunciato un 50enne residente a Ravenna. L’uomo, con precedenti, è accusato di avere commesso un furto nel marzo di quest’anno all’interno di  un ristorante di Via Matteotti a Montecatini terme. Approfittando della momentanea distrazione di una turista veneziana 56enne, le aveva rubato la borsetta contenente  duecento euro, uno smartphone, carte di credito ed effetti personali vari. La borsa con le sole  carte era stata poi ritrovata da alcuni passanti nelle adiacenze del locale e restituita alla vittima, qualche giorno dopo il fatto.  Il furto è stato ripreso da un efficiente impianto di videosorveglianza interna all’esercizio, che ha consentito  ai militari della stazione di Montecatini, dopo alcuni mesi di identificare finalmente l’autore, non nuovo a questa tipologia di reato.

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