Stati generali sulla cultura di Pace al via da Empoli

Prendono il via venerdì 19 giugno da Empoli i lavori degli Stati generali sulla cultura di Pace in Toscana, il percorso promosso dalla Regione Toscana per valorizzare le esperienze presenti sul territorio, rafforzare le reti impegnate nella promozione della pace e raccogliere contributi utili alla definizione delle future politiche regionali.

L’incontro si svolgerà presso la Casa della Memoria di Empoli, in via Livornese 46, nell’ambito della Settimana del Rifugiato 2026 e di “Quando la Pace si fa sentire”, il festival diffuso che propone cinema, mostre, incontri, musica e testimonianze dedicate ai temi della pace, dei diritti e dell’accoglienza.

L’appuntamento, in programma dalle ore 18.15, rappresenta la prima tappa di un percorso partecipativo che nei prossimi mesi coinvolgerà enti locali, scuole, università, associazioni, organizzazioni del terzo settore e cittadini di tutta la Toscana. L’obiettivo è promuovere il confronto, l’ascolto e la condivisione di esperienze sui temi della pace, della cittadinanza globale e della nonviolenza.

“In un tempo segnato da guerre e tensioni internazionali – afferma la vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop, delegata alla cultura di pace – sentiamo il dovere di costruire occasioni concrete di confronto, partecipazione e impegno civile. In Toscana esiste un patrimonio straordinario di esperienze che lavorano ogni giorno per il dialogo, la solidarietà e la convivenza tra i popoli. Gli Stati generali nascono per dare visibilità a queste realtà, metterle in rete e costruire insieme le politiche regionali dei prossimi anni”.

Gli Stati generali sulla cultura di Pace, organizzati in collaborazione con l’Atlante delle Guerre e dei Conflitti nel Mondo, puntano a realizzare una mappatura delle iniziative e delle organizzazioni attive sul territorio regionale sui temi della pace, della cittadinanza globale e della nonviolenza. Il percorso servirà inoltre a raccogliere proposte, esigenze e indicazioni provenienti dai territori, contribuendo alla definizione delle future strategie regionali in materia di cultura della pace.

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