Viene potenziato il servizio di bike sharing a Firenze. È quanto annuncia il Comune in vista dello stop dei monopattini in sharing, che scatterà da domani 1 aprile. Complessivamente, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, saranno a disposizione 5.000 mezzi, di cui 3.200 e-bike. Intanto, sempre dal Comune si fa sapere che nei primi mesi del 2026 si è registrato un aumento dei noleggi del 25%, segno di una crescente domanda di mobilità condivisa in città.
“Firenze è la prima città italiana a introdurre lo stop ai monopattini in sharing – sottolinea la sindaca Sara Funaro -. Per la nostra amministrazione la sicurezza stradale è una priorità, questa la ragione di questa scelta. Le nuove norme del codice della strada, in particolare il casco obbligatorio, rendono questo servizio difficilmente gestibile e, nonostante i controlli e l’impegno della polizia municipale, l’esperienza di questi anni ha evidenziato criticità diffuse, comportamenti scorretti e l’impossibilità di garantire il rispetto delle regole in modo sistematico. Facciamo una scelta chiara e netta, perché per noi sicurezza e rispetto delle regole vengono prima di tutto. Allo stesso tempo lavoriamo sul potenziamento dello sharing con più mezzi e tariffe accessibili, per offrire alternative sicure, ordinate ed efficienti ai fiorentini”.
“La fine della sperimentazione dei monopattini in sharing non è un passo indietro sulla mobilità sostenibile, ma una scelta di responsabilità – ribadisce l’assessore alla mobilità e polizia municipale Andrea Giorgio -. Basta fare un giro per le strade per notare che l’obbligo del casco non risulta rispettato. Senza dimenticare le altre problematiche legate al comportamento dei conducenti. Una situazione non più accettabile né sul piano della sicurezza stradale né su quello del decoro urbano. Ma proprio perché la mobilità condivisa è una scelta centrale per la nostra città, rafforzeremo le altre forme di sharing: oltre alle biciclette, anche auto e scooter privilegiando i mezzi elettrici. La direzione è chiara: una città più sicura, più ordinata e più sostenibile”.
Intanto, a proposito di monopattini, il gestore Bird si schiera contro la decisione di Palazzo Vecchio: “In città c’è grande richiesta di una mobilità ecologica e smart, come dimostrano i dati sull’utilizzo dei monopattini – si spiega -. Per questo abbiamo deciso di restare con un servizio privato di noleggio, nel pieno rispetto delle normative europee e italiane in materia di sicurezza e sostenibilità”. L’azienda ha promosso un ricorso, in attesa di giudizio, e un’istanza cautelare per la sospensione immediata della delibera, poi rigettata dal Tar della Toscana.
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