Strage di donne in mare. Ascolta l’intervista al sindaco di Lampedusa

di Michele Piccoli – Un barchino, con a bordo una cinquantina di migranti, si è ribaltato durante le operazioni di soccorso. Tredici i corpi recuperati, tutti donne, al momento, 22 i superstiti. Tutti gli altri sono dispersi e sono in corso le ricerche.

Tra loro ci sarebbero anche 8 bambini, secondo quanto si apprende dal racconto dei sopravvissuti agli uomini della Guardia costiera e della Guardia di finanza che li hanno soccorsi. A bordo del barchino in legno c’erano in maggioranza tunisini e subsahariani.
“Non si può continuare a morire così a poche miglia dall’isola. È necessario un dispositivo di soccorso”, dice il sindaco di Lampedusa Totò Martello che, avvertito dell’accaduto, ha seguito tutte le fasi del soccorso sul molo Facaloro dove sono stati portati i 22 superstiti e i corpi delle due donne. Uno è di una ragazzina di neppure 12 anni.
“Il nostro governo intervenga subito per cancellare quei decreti scellerati, finché restano leggi del nostro Stato temo che nessuno di noi possa andare a letto con la coscienza in pace”. Lo dice l’eurodeputato del Pd, Pietro Bartolo a proposito del naufragio avvenuto la scorsa notte a Lampedusa. “Quella che leggiamo in queste ore da Lampedusa è la cronaca di una tragedia annunciata, in questo modo non si può più andare avanti. L’Europa inizia dal Mediterraneo e la prima terra europea di attracco è Lampedusa: questa non è un’opinione politica, è geografia. È impensabile che il Mediterraneo resti ancora privo di una missione di ricerca e soccorso in mare, mentre l’Europa sta a guardare”.

(Foto dalla pagina FB del Sindaco di Lampedusa)

Michele Piccoli

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