Strage ferroviaria di Viareggio: da Firenze a Genova in 24 ore …

FIRENZE – Domani, giovedì 25 gennaio, ci sarà l’incontro tra una delegazione di familiari e ferrovieri con l’Ansf (Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria). Un incontro richiesto da molto tempo. In stazione di SMN a Firenze si terrà un presidio dalle ore 09.30. L’appuntamento è all’entrata dalla parte della scalinata, poi con il volantinaggio (nel corpo messaggi)

L’appuntamento da Viareggio per Firenze è alle ore 08.15 in sede dell’Associazione dei familiari (Circoscrizione Marco Polo)

Venerdì 26 gennaio, presso il Circolo Arci “Barabini” a Genova, salita Ca dei Trenta 3 e 5 cancello, Genova – Trasta

ore 19.30 buffet di sottoscrizione

ore 21.00 Proiezione del video “Ovunque proteggi” a seguire il dibattito con i familiari, gli autori del video e ferrovieri “Si tiene l’incontro, richiesto da mesi, di noi familiari delle 32 Vittime del disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009 con l’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF), qui a Firenze, nella sede dell’Agenzia al binario 2 della stazione di SMN. Un incontro sui temi della sicurezza e della prevenzione e sulle misure di protezione per evitare che accadano “altre Viareggio” – si legge nella nota del Mondo che Vorrei e Assemblea 29 giugno:” Incontriamo l’Ansf, come con chiunque abbia un ruolo sui temi della sicurezza, in particolare delle ferrovie, perchè da oltre 8 anni e mezzo siamo impegnati in questo fondamentale settore, assieme a verità e giustizia. Da quando (29 giugno 2009) sono morti i nostri cari e molti altri hanno riportato, per sempre, le conseguenze di gravissime ustioni. Incontriamo l’Ansf con una motivazione in più: la sentenza del processo di 1° grado del Tribunale di Lucca che ha sancito le pesantissime responsabilità dell’ex AD Moretti, degli altri dirigenti di ferrovie e Ansf (Elia, Soprano, Margarita, ecc. ecc.) e delle aziende coinvolte, fra cui: la mancanza della valutazione dei rischi per il trasporto di merci pericolose, la mancanza delle misure (antisvio, minor velocità, muro) che avrebbero, se non evitato, di gran lunga ridotto le conseguenze del disastro. Pensiamo che l’Ansf debba promuovere misure e iniziative concrete, controllo e vigilanza sulla sicurezza ferroviaria, che sono urgenti, come è evidente dal numero e dalla tipologia degli incidenti che continuano a verificarsi! Abbiamo rilevato che solo nel 2017 ci sono stati 30(!) incidenti, in alcuni casi con morti e feriti. A settembre 2017, all’interno dello scalo ferroviario di Novara Boschetto, è deragliato un carro merci a causa della rottura di un asse: solo per fortuna a bassa velocità e all’interno di uno scalo merci! La dinamica di questo incidente è la stessa di Viareggio. Come il 29 novembre 2017 a Melzo(Mi), quando un carro deraglia in stazione: la cisterna di acetato di butile si ribalta, solo per caso il serbatoio era vuoto. Ancora una volta si è rischiata un’altra Viareggio! L’ultimo mancato disastro alcuni giorni fa, la notte del 9 gennaio nella stazione di Fossacesia (Chieti), quando è deragliato un merci che ha “arato” km di traversine e poi il marciapiede di stazione che solo a causa dell’ora era sgombro da viaggiatori! Noi familiari siamo tragicamente testimoni di come il tema riguardi lavoratori e lavoratrici, cittadini e cittadine. Per questo non ci fermeremo: sappiamo che se vogliamo invertire questo percorso, se vogliamo che si concretizzi un giorno “Mai più” dobbiamo impegnarci in prima persona e “sollecitare” chi ha responsabilità nel campo della sicurezza a fare la propria parte”.

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