Strage: “Non mi si può accusare di niente”, dichiarazione spontanea dell’ex ad di Rfi

VIAREGGIO – “Non mi si può accusare di niente”. Dichiarazione spontanea di Michele Elia, ex Amministratore Delegato di Rfi – azienda accusata di disastro ferroviario, incendio colposo e omicidio colposo plurimo – oggi in aula a Lucca al Polo Fieristico per il processo della strage. Per Elia, che si è presentato in udienza e ha voluto chiarire la sua posizione con una dichiarazione, l’accusa ha chiesto la condanna a 15 anni. “Vergogna”, il commento di Daniela Rombi: “Michele Elia ha espresso cordoglio dopo 7 anni e mezzo”.

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