Street art a Firenze contro odio e discriminazioni

Il 21 maggio scorso venne vandalizzata a Firenze un’opera di street art installata in un giardino di via San Piero a Quaracchi, nel Quartiere 5 e che doveva essere ancora inaugurata: si trattava di un cartello di stop con la scritta “Stop alla omolesbobitransinterafobia”. Il Comune ha scelto di rispondere trasformando il luogo interessato dall’episodio in uno spazio dedicato all’arte urbana e alla promozione dei diritti. L’opera sarà realizzata con il coinvolgimento del territorio e dei servizi di educativa di strada e avrà l’obiettivo di promuovere il contrasto a ogni forma di discriminazione, valorizzare il senso di appartenenza alla comunità e rendere il giardino di Quaracchi un luogo riconoscibile per la diffusione di una cultura del rispetto e dell’inclusione.

L’opera sarà realizzata nelle prossime settimane e il giardino di Quaracchi entrerà ufficialmente a far parte della rete cittadina degli Spazi d’Arte. L’assessora ai diritti e pari opportunità di Palazzo Vecchio Benedetta Albanese, a proposito dell’atto vandalico, ha parlato di gesto che ha cercato di colpire i valori della convivenza civile e del rispetto contrapponendo consapevolmente un simbolo di odio e violenza a uno di rispetto. “La risposta della città è ancora più forte – ha commentato -. Con questa iniziativa affermiamo che Firenze non arretra di fronte all’odio e che gli spazi pubblici possono diventare luoghi di educazione, dialogo e partecipazione”.

Secondo l’assessora alle politiche giovanili Letizia Perini “quando l’odio prova a lasciare il segno, la risposta migliore è riempire quello spazio di partecipazione, creatività e diritti. Con questo intervento scegliamo di trasformare un gesto di intolleranza in un messaggio permanente di inclusione, affidando ai giovani e alla comunità un ruolo da protagonisti. L’arte urbana può diventare uno straordinario strumento educativo e di cittadinanza attiva”.


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