Studente universitario costringeva ragazzini a fare sesso con lui

PRATO – Circuiva le sue vittime, le convinceva di essere quando il diavolo, quando il vampiro, quando il lupo mannaro e le costringeva a rapporti sessuali. E’ questa l’accusa mossa nei confronti di uno studente universitario, finito sul registro degli indagati dopo la denuncia presentata dai giovani che sarebbero finiti nella rete dell’assoggettamento psicologico.

L’inchiesta – ne riporta notizia l’edizione di oggi, sabato 8 febbraio, de La Nazione – è arrivata a Prato dove nel parco di Galceti, nella zona di Galciana e nei pressi della Multisala – si sarebbero tenuti gli incontri della ‘setta’. Secondo la Squadra mobile di Firenze, incaricata delle indagini dal sostituto della Direzione distrettuale antimafia Angela Pietroiusti, lo studente sarebbe stato a capo della setta da lui formata allo scopo di rendere obbedienti e pronti a soddisfare ogni sua richiesta gli ‘adepti’: tre ragazzi, due dei quali minorenni, e una ragazza. L’indagato, attraverso inganni, violenze e minacce, avrebbe convinto in quattro ad avere rapporti sessuali con lui.

Una specie di ‘patto con il diavolo’ che avrebbe creato una dipendenza psicologica consistita – secondo gli investigatori – anche nell’invio di foto nude su whatsapp e sostenuto dal cosiddetto ‘shifting’ che permetteva allo studente universitario di ‘diventare’ altre entità e di cambiare voce.