Il Tribunale di Arezzo ha riconosciuto la condotta antisindacale del Comune di Subbiano, accogliendo il ricorso presentato dalla Fp Cgil. Il provvedimento, emesso ai sensi dell’articolo 28 dello Statuto dei Lavoratori, riguarda un atto dell’amministrazione ritenuto lesivo della libertà sindacale. Secondo il giudice del lavoro, la delibera contestata rappresentava una forma di “coartazione indiretta” nei confronti dell’azione sindacale, incidendo sul principio di autonomia e parità tra le parti. Il tribunale ha disposto una serie di misure correttive a carico dell’ente: la rimozione della parte ritenuta illegittima dalla delibera, la pubblicazione del provvedimento sulla rete intranet e nelle bacheche comunali per un mese, oltre alla diffusione di un estratto su una testata giornalistica locale e al pagamento delle spese legali. La Fp Cgil Arezzo esprime “soddisfazione” per la decisione, sottolineando come la sentenza ribadisca un principio fondamentale sancito anche dall’articolo 39 della Costituzione, ovvero la piena libertà dell’attività sindacale, che non può essere limitata o condizionata dall’azione del datore di lavoro pubblico. Il sindacato ha inoltre evidenziato che la pronuncia assume “un valore più ampio, configurandosi come un richiamo per tutte le amministrazioni locali del territorio al rispetto delle prerogative sindacali, annunciando la volontà di proseguire nella tutela dei diritti dei lavoratori anche nelle future fasi negoziali”.
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