Nessuna apertura a un possibile accordo tra il centrodestra e il movimento guidato dal generale Roberto Vannacci. Antonio Tajani, vicepremier e ministro degli Esteri, intervenendo al talk show “L’Estate del Principe”, nell’ambito della rassegna “Gli Incontri del Principe 2026” a Viareggio, ha escluso la possibilità di un riavvicinamento, sostenendo che sia difficile immaginare un’intesa con chi ha lasciato la coalizione e oggi, a suo dire, vota sistematicamente contro il Governo.
“È stata una libera scelta di Vannacci lasciare il centrodestra”, ha dichiarato Tajani, aggiungendo che il generale “vota ogni giorno con Conte, Schlein e Fratoianni per far cadere il Governo di centrodestra”. Per il ministro, il problema non riguarda soltanto la collocazione politica dell’ex generale, ma anche l’assenza di un progetto chiaro per il Paese. “Non ho capito quali siano i suoi progetti per l’Italia, al di là di qualche video fatto con l’intelligenza artificiale. Non ho capito quali ricette abbia per l’economia, l’immigrazione, la difesa e la sanità”, ha affermato.
Nel corso dell’intervista Tajani ha affrontato anche il tema dell’immigrazione, rivendicando la linea adottata dall’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Secondo il vicepremier, le più recenti decisioni dell’Unione Europea dimostrano che Bruxelles sta progressivamente condividendo l’approccio italiano. “L’Europa ci sta dando ragione, perché le ultime norme europee hanno condiviso la nostra linea politica”, ha spiegato, precisando che si tratta di una strategia improntata alla fermezza e non alla repressione. L’obiettivo, ha detto, è impedire l’ingresso irregolare nel Paese e far rispettare le regole, aggiungendo che “se uno delinque è giusto che venga rispedito a casa”.
Sul fronte dei controlli alle frontiere, Tajani ha annunciato che il Governo ritiene opportuno, in questa fase, introdurre verifiche temporanee per chi arriva dalla Spagna, alla luce della pressione migratoria registrata nelle ultime settimane. “In questo momento pensiamo che per un mese sia giusto controllare chi arriva dalla Spagna”, ha spiegato, precisando che la misura riguarderebbe esclusivamente il controllo dei documenti di identità di chi giunge nel nostro Paese via aereo o via mare.
Il ministro ha inoltre chiarito che la decisione sarebbe pienamente compatibile con le norme europee e condivisa con gli altri Stati membri. “Quando c’è un pericolo, nel pieno rispetto delle normative europee e in sintonia con gli altri Paesi europei, riteniamo che le frontiere dell’Unione Europea debbano essere difese”, ha dichiarato, ribadendo che il rafforzamento dei controlli rappresenta una misura temporanea di sicurezza legata all’attuale situazione migratoria.



