Per il Tar della Toscana il rischio che si possa formare un nuovo arretrato è una ipotesi realistica, perché “ad oggi ci sono 4 magistrati in meno”. È stata la presidente del Tar Silvia La Guardia, alla cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario, a tracciare la situazione. Secondo La Guardia “il rischio del formarsi di nuovo arretrato sussiste e potrà essere evitato soltanto se verrà completato l’organico del tribunale, che nel 2025 ha operato con 16 magistrati, mentre l’organico previsto per la sede è di 20 magistrati”.
Oltre ai magistrati “c’è la carenza di personale amministrativo; delle 32 unità previste dalla dotazione di diritto, ne sono presenti solo 23″. Per La Guardia “l’auspicio è quello di ottenere almeno dal 2027, con la conclusione del concorso attualmente in corso, ulteriori magistrati stabilmente assegnati al Tribunale e che siano colmate anche le scoperture del personale amministrativo”.
Insomma si tratta di un allarme serio, anche perché i numeri testimoniano che la mole di lavoro è enorme. Nel 2025 il Tar della Toscana ha definito 2.586 ricorsi, contro i 1.855 del 2024 (erano stati 1.536 nel 2023), e sono pervenuti 3.815 ricorsi, contro i 2.217 del 2024 (erano stati 1.520 del 2023). La combinazione dell’aumento di oltre il 70% dei nuovi ricorsi depositati e dell’aumento del 35% dei ricorsi definiti ha prodotto un aumento del 31% delle giacenze, che sono passate da 3.954 a 5.193 ricorsi.
Tra i settori del contenzioso con maggiori afflussi figurano l’edilizia, in lieve flessione, con la connessa materia dell’urbanistica invece in forte crescita. Sempre ingente è il contenzioso in materia di stranieri e un forte aumento si è registrato in quello concernente il demanio e patrimonio pubblico. Boom per le controversie riguardanti gli insegnanti, in particolare per le richieste dei docenti a tempo determinato di ottemperanza a giudicati civili relativi al pagamento degli importi della carta del docente per l’aggiornamento professionale: ne sono state proposte quasi 2.000.
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