Un bilancio in equilibrio – le entrate e le uscite sono pari a 11,5 milioni – e la volontà di rientrare a essere Teatro Nazionale per il triennio 2028-2030. Sono le priorità del Teatro della Toscana.
Il cda ha approvato l’assestamento di bilancio consuntivo 2026 e il bilancio preventivo 2027: in entrambi i casi si assiste a un pareggio di bilancio con entrate e uscite pari a circa 11,5 milioni di euro.
“Abbiamo approvato assestamento 2026 e preventivo 2027 per dare vita a un progetto che vada a lungo termine e che abbia una base solida – afferma il dg Walter Zambaldi -. Delle entrate la parte di bigliettazione e vendita spettacoli pesa per circa il 35%”.
Zambaldi ha anche spiegato che “per il triennio 2028-2030 l’ambizione è fare il meglio e il massimo per questo teatro, faremo tutto il possibile per tornare a essere Teatro Nazionale, se non cambierà qualcosa come regole a livello ministeriale”.
Secondo quanto appreso, se rimarranno le definizioni di Teatro della Città e Teatro Nazionale, entro il 31 gennaio 2028 si dovrà inviare la domanda per rientrare in una delle due categorie per il triennio 2028-2030.
Per il 2026 intanto la Fondazione ha programmato e programmerà complessivamente 465 alzate di sipario, 376 giornate recitative di produzione e coproduzione e 109 di ospitalità. Dell’attività produttiva, 114 giornate si svolgeranno in tournée fuori Toscana.
“Sono comunque quantità da Teatro Nazionale”, ha spiegato Zambaldi.
Gli abbonamenti sottoscritti complessivamente tra Pergola, Teatro di Rifredi e Era di Pontedera (Pisa) sono oltre 3.500 e, così una nota, “sono già oltre 6500 i biglietti venduti per i singoli spettacoli”.
“Le approvazioni del cda – si spiega – sanciscono che al Teatro della Toscana l’allineamento tra necessaria sostenibilità economica e altissima qualità del progetto artistico è oggi una solida realtà, capace di garantire un futuro sereno e di grande respiro culturale”.
“Qualità, visione e stabilità sono al centro del lavoro che stiamo facendo per il Teatro della Toscana e ci consentono di guardare al futuro con fiducia – ha detto la sindaca di Firenze, presidente del Teatro della Toscana Sara Funaro – . Il percorso che abbiamo avviato con la direzione artistica di Stefano Massini e con la direzione generale di Walter Zambaldi sta proseguendo con ottimi risultati”.



