Il ministero della Cultura ha disposto un contributo di 200 mila euro per sostenere l’avvio della Scuola di drammaturgia proposta dalla Fondazione Teatro della Toscana. Dopo mesi di rapporti tesi, ecco un passo in avanti col ministro della Cultura Alessandro Giuli che ha parlato di “rapporto importante” riferendosi a quello tra il Ministero e Firenze “perché Firenze è parte essenziale dell’identità culturale nazionale” e la Fondazione Teatro della Toscana che annuncia di scegliere “la via della risoluzione delle controversie amministrative”, ritirando il ricorso al Tar presentato a settembre scorso dopo il declassamento da parte del Mic della Toscana del Teatro della Toscana.
“Le istituzioni – prosegue il Ministro – hanno il dovere di valutare con rigore, ma hanno anche il compito di riconoscere ciò che merita di essere accompagnato quando produce qualità, formazione e prospettiva. Sostenere l’avvio di questa Scuola significa investire sulla formazione di nuovi autori, sulla trasmissione del sapere teatrale, sulla vitalità della scrittura scenica e sulla crescita di una nuova generazione di intelligenze creative. Significa farlo in una realtà che oggi, con il drammaturgo di fama internazionale Stefano Massini alla guida, rappresenta uno spazio centrale della vita teatrale nazionale” sottolinea Giuli.
“La condivisione da parte dei soci della Fondazione, Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana di Firenze, Comune di Pontedera e Fondazione CR Firenze, rispetto al riconoscimento del ministero della Cultura – si legge in una nota della Fondazione -, assume il valore di un gesto di responsabilità volto a consolidare le condizioni di stabilità e sviluppo del prestigioso progetto artistico e culturale del Teatro della Toscana considerato da tutti una indiscussa eccellenza nel panorama nazionale e internazionale. La Fondazione Teatro della Toscana ha ritirato il ricorso, che vede contrapposti da mesi Mic e il cda della Fondazione, per non influire negativamente sul sistema teatrale nazionale e per non costringere ulteriormente la struttura in un clima di incertezza. Questo clima di distensione è stato voluto e perseguito dalle parti”. Sara Funaro, sindaca di Firenze e presidente del Teatro della Toscana, parla di “un riconoscimento importante da parte” del Mic per la Scuola: “Si apre una nuova fase, che ci vede impegnati nella crescita del Teatro della Toscana e nello sviluppo di nuovi rapporti di collaborazione con il Ministero”. “Sotto il cappello di questa nuova Scuola riconosciuta dal Ministero creeremo (come stiamo già facendo) corsi e occasioni per ognuno, puntando a fare della Toscana un vero Centro nazionale di drammaturgia come mai è esistito in Italia”, le parole di Massini.
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