Facebook Spaces: la realtà virtuale arriva anche su Messenger

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di Marta Del Nero – Unire mondo reale a mondo digitale servendosi della tecnologia della piattaforma di realtà virtuale Oculus Rift: ecco la grande novità targata Zuckerberg, emersa all’annuale conferenza degli sviluppatori F8, tenutasi a San Josè.

Facebook Spaces, questo il nome dell’ideazione Zuckerberg, presentata sul palco della conferenza davanti a una folla di 4 mila presenti (nonché 600mila in streaming), dà il via ad un futuro fatto di spazi virtuali in cui potranno interagire diversi utenti che, muniti di un apposito visore, saranno catapultati sotto forma di avatar in un’inedita dimensione.

Servendosi di un semplice smartphone e del collegamento con l’app per le videochiamate di messenger, dunque, sarà possibile trasformare il salotto di casa in una vera e propria “Second life”, parlando con diversi utenti e scambiando foto e video in tempo reale.

“E’ un posto per essere se stessi in una realtà virtuale con veri amici, non importa dove sono nel mondo”. Ha commentato in proposito Rachel Franklin, Head of social VR.

Se la VR (ovvero realtà virtuale) sviluppata in Facebook Spaces compare come un’innovazione che a tratti affascina e a tratti spaventa, il proprietario di Facebook, Twitter, Whatsapp e Instagram, si dice pronto per il prossimo passo.

“Oggi passiamo alla fase successiva, la realtà aumentata” ha infatti spiegato Zuckerberg, riassumendone il concetto nei suoi tre punti cardine, ovvero: mostrare informazioni, aggiungere oggetti digitali a quelli reali e migliorare oggetti che esistono realmente.

Lo strumento che permetterà la realizzazione dell’inedita tecnologia? Una semplice app Camera (nata in collaborazione a Camera Effects Platform) che contribuirà a rendere la realtà aumentata (AR ) una piattaforma per nuovi giochi, un veicolo di informazioni, oppure una forma d’arte 3D che potrà abbellire strade e palazzi di città attraverso graffiti digitali.

Avatar, droni, intelligenza artificiale e realtà aumentata sembrano quindi porsi a pedine di un interminabile gioco a scacchi tra il leader di Facebbok e i creatori di Snapchat: una partita sempre più agguerrita e distante dallo spazio fisico reale, in cui si studia costantemente la “novità-scacco matto”( forse una nuova comunicazione fatta di onde cerebrali e lettura del pensiero?). Per il momento la partita resta aperta in attesa della prossima mossa.

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