Un versiliese accoglie il colosso Xiaomi in Italia

Ormai è un dato di fatto che la Cina sia la più grande potenza economica di questa età contemporanea, una moltitudine di aziende stanno sviluppando i mercati europei e l’ondata di investimenti sta interessando anche il nostro Paese. Questa storia tocca in particolar modo la Versilia perché è stato proprio un versiliese a fare da ponte tra la multinazionale Xiaomi e l’Italia. Xiaomi (si pronuncia sciaomì) è un’azienda cinese nata nel 2010 e già leader globale nel settore della telefonia mobile e della tecnologia innovativa in senso più ampio.

Il primo contatto è avvenuto proprio nell’anno di fondazione di Xiaomi, quando Michel Cognon, 39 anni di Forte dei Marmi (nonostante il nome francese è nato e cresciuto in Versilia), iniziò subito ad appassionarsi al primo prodotto realizzato (allora solo per il mercato cinese), ovvero un sistema operativo per smartphone su base Android, di nome MIUI. Successivamente iniziarono ad arrivare anche gli smartphone prodotti da Xiaomi, i quali erano caratterizzati da un alto livello qualitativo, dall’utilizzo delle ultimissime tecnologie e componenti hardware, ma soprattutto da un prezzo drasticamente più accessibile rispetto a quello dei competitor. Michel sviluppò sempre più interesse per l’azienda, entrando in contatto diretto con i responsabili Xiaomi e creando poi la prima community italiana, ufficialmente riconosciuta, dei fan di questo brand. La cosa interessante è che i fan Xiaomi, chiamati Mi Fans perché “Xiaomi” viene anche abbreviato con “Mi”, hanno iniziato a moltiplicarsi esponenzialmente fin dall’inizio, nonostante l’azienda non commercializzasse ancora i suoi prodotti sul nostro mercato.

I primi anni di Xiaomi furono dedicati allo sviluppo del mercato domestico, dove in poco tempo l’azienda crebbe talmente tanto da arrivare a contendersi il podio niente meno che con Apple e Samsung. Una volta consolidata la leadership in Cina, si pensò all’espansione oltre i confini arrivando in India, dove dopo pochi anni di duro lavoro, Xiaomi si è assestata al n. 1 tra i venditori di smartphone del Paese.

Il piano espansionistico richiese la fondazione di “Xiaomi Global”, un ramo totalmente dedicato allo sviluppo e alla gestione dei mercati stranieri. Più recente è invece l’ingresso in Europa, che ha interessato prima Grecia e Polonia per poi fare il grande salto in Europa occidentale, partendo dalla Spagna (Novembre 2017) dove in soli 6 mesi Xiaomi è salita la terzo posto assoluto, sempre tra i Big ormai consolidati. Il 2018 ha visto prima l’apertura del mercato francese e, dopo pochi giorni, finalmente anche di quello Italiano.

In questi anni Michel ha sempre collaborato a stretto contatto con Xiaomi, conoscendo e facendosi conoscere sempre più all’interno della multinazionale, per questo motivo è stato invitato, in rappresentanza di tutti i fan italiani, a presenziare al taglio del nastro del primo negozio fisico italiano, aperto a Milano.

L’inaugurazione e l’apertura ufficiale sul mercato italiano è avvenuta a fine Maggio di quest’anno, ad oggi Xiaomi ha già aperto due negozi monomarca a Milano (si pensa che ne verranno aperti altri su tutto il territorio) e, grazie agli accordi con i distributori, i suoi prodotti sono già disponibili nelle grandi catene come Mediaworld, Carrefour, Unieuro, Expert, Euronics, Esselunga, etc. Oltre ovviamente ad essere già in listino con i principali operatori telefonici TIM, Wind, 3 e Fastweb. trovate l’elenco completo dei canali di vendita ufficiali in questa pagina.

Il modello di marketing di Xiaomi è incentrato per gran parte sui fan e sulla community, tant’è che l’azienda crea dei veri e propri fan club (Mi Fan Club) locali, grazie ai quali si possono svolgere attività che rafforzano il legame tra i fan e con l’azienda, incontrare lo staff di Xiaomi, vedere in anteprima o comunque provare direttamente i nuovi prodotti, etc. La Toscana verrà presto interessata da questi Mi Fan Club e sarà divertente vedere come questo approccio si svilupperà nel corso degli anni, teniamo conto che Xiaomi è arrivata in Italia soltanto da 4 mesi!