Tenore caduto durante la Turandot, il Pucciniano propone un risarcimento a Marco Voleri

TORRE DEL LAGO – Una proposta di risarcimento danni da parte della Fondazione Puccini, attraverso l’assicurazione Generali, e se l’accordo verrà accettato, Marco Voleri rinuncerà alla costituzione di parte civile nel processo penale al tribunale di Lucca, la cui prima udienza è fissata per il 7 febbraio del prossimo anno dinanzi al giudice Billet, imputati Alberto Veronesi, presidente in pectore, Adalgisa Mazza, ex presidente, e il costruttore Uberto Bonetti.  Marco Voleri,  come noto, cadde durante la Turandot in scena al Teatro Pucciniano nell’agosto 2015, per il crollo della piattaforma su cui era posizionato il trono dove era seduto. Portato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Unico “Versilia” i medici gli avevano riscontrato la rottura di una vertebra. Sul posto anche i Vigili del Fuoco, che avevano messo in sicurezza la zona, mentre la piattaforma era stata sequestrata.  Di li l’indagine della Procura. A cuasa delle lesioni, gravissime, riportate, Voleri ha subito anche notevoli limitazioni funzionali permanenti. Un accordo ancora in fieri, e non definitivo, ancora da accettare, come confermato dallo stesso tenore e dai suoi legali, avvocatessa Barbara Zanieri e avvocato Giuseppe Sorrentino. La Fondazione, difesa a titolo gratuito dall’avvocato Fabrizio Miracolo, questi i termini dell’accordo proposto, è disposta a risarcire il danno economico a Marco Voleri a patto che lo stesso rinunci a costituirsi parte civile nel processo penale.

 

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