Tensione al Bagno Pancaldi: blitz di Matteo Hallissey, interviene la Polizia

Un blitz di protesta contro le barriere all’accesso al mare si è trasformato in una mattinata di fortissima tensione allo storico stabilimento balneare Bagni Pancaldi sul lungomare di Livorno. A guidare l’azione nella giornata di ieri è stato Matteo Hallissey, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, affiancato dal creator Ivan Grieco e da alcuni autori di Pulp (il noto podcast condotto da Fedez e Mr. Marra).

L’iniziativa, ripresa integralmente in un video destinato ai canali social e diventato immediatamente virale in rete, riaccendendo il dibattito sulle concessioni balneari e sul diritto di battigia e demanio.

Nel mirino del gruppo di attivisti sono finiti i tornelli posizionati all’ingresso dei Pancaldi e il ticket di ingresso di 7.50 euro richiesto per varcare i cancelli della struttura. Una tariffa che, come sottolineato con forza dai promotori della contestazione, viene pretesa per il solo transito, senza comprendere né l’uso di sdraio né quello dell’ombrellone.

Durante l’azione, gli attivisti hanno affisso all’ingresso un volantino simbolo della battaglia: “Il mare è di tutti”.

“E’ una roba folle – ha dichiarato Hallissey nel video -. O paghi o non entri. Uno non può andare neanche sugli scogli. L’accesso al mare deve essere libero e garantire il transito a chiunque”.

L’incursione ha provocato la reazione del personale dello stabilimento e di alcuni clienti presenti, dando vita a accesi faccia a faccia. La situazione si è ulteriormente surriscaldata quando diversi bagnanti hanno protestato ad alta voce lamentando che durante le riprese video, trasmesse e registrate per la rete, fossero stati inquadrati anche dei minori.

Per evitare che il diverbio degenerasse, sul posto sono celermente intervenute le volanti della Polizia, che hanno identificato i presenti e ripristinato l’ordine all’ingresso della struttura.

A margine della contestazione, Hallissey ha affidato ai propri canali social un messaggio indirizzato direttamente all’amministrazione cittadina e a quella regionale. “Chiediamo al Comune di Livorno e alla Regione Toscana di intervenire immediatamente al fine di far rimuovere i tornelli – è la richiesta degli attivisti – come accaduto in tutta la Sicilia, e di garantire l’accesso libero per chi vuole semplicemente accedere al mare”.

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