Una simulazione di terremoto in un’area ricca di edifici storici e opere d’arte per testare la capacità di intervento in caso di calamità. È quanto avvenuto a Campo Tizzorro, nel comune di San Marcello Piteglio (Pistoia), dove la Protezione civile ha organizzato la prima esercitazione specifica in Italia dedicata alla salvaguardia dei beni culturali.
L’iniziativa ha coinvolto ottanta partecipanti tra volontari, personale degli enti locali, operatori della Regione Toscana e funzionari del Ministero della Cultura. L’esercitazione rappresenta il momento conclusivo di un percorso formativo svolto nelle ultime settimane e pensato per preparare gli operatori che entreranno a far parte del modulo specialistico della colonna mobile regionale per i beni culturali.
Durante la simulazione è stato riprodotto lo scenario di un sisma in una zona caratterizzata da edifici storici che custodiscono opere e oggetti di valore artistico. Gli operatori hanno così potuto testare procedure e capacità operative per la messa in sicurezza e il recupero dei beni culturali mobili.
“La nostra Protezione civile si dimostra sempre più un’eccellenza in Italia – hanno commentato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e il sottosegretario alla presidenza Bernard Dika – grazie anche all’acquisizione di competenze specialistiche. Il supporto alla salvaguardia dei beni artistici e culturali in caso di calamità rappresenta un tassello innovativo fondamentale per la Toscana e per l’intero Paese”.
Il progetto formativo, primo in Italia, è stato realizzato seguendo gli indirizzi operativi nazionali emanati nel dicembre 2025 dal Ministero della Cultura e dal Dipartimento nazionale della Protezione civile. Alla realizzazione hanno collaborato numerosi enti e istituzioni, tra cui la Soprintendenza architettura, belle arti e paesaggio di Firenze e Prato, la Soprintendenza archivistica e bibliografica della Toscana, l’Opificio delle Pietre Dure, la direzione regionale dei Vigili del fuoco, il Comando carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, la Conferenza episcopale toscana e diverse organizzazioni del volontariato regionale.
Con la conclusione di questo percorso la Regione Toscana potrà contare su un modulo specialistico della colonna mobile regionale dedicato alla tutela dei beni culturali mobili in caso di emergenze e calamità naturali. La squadra potrà intervenire sia sul territorio regionale sia a livello nazionale, a supporto dei funzionari del Ministero della Cultura nelle operazioni di recupero e messa in sicurezza del patrimonio artistico.
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