Terremoto a Ischia, crolli, due morti e paura tra i turisti: soccorsi anche dalla Toscana

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ISCHIA – Una scossa forte, all’ora di cena, e panico a Ischia dove il terremoto, improvviso, con epicentro a Casamicciola, di magnitudo 4, ha provocato crolli di palazzi, persone intrappolate sotto le macerie, feriti e due donne morte. Tantissime le abitazioni lesionate, distrutti anche alcuni alberghi, crollata anche una chiesa.

Il piano di emergenza è scattato immediatamente, con vigili del fuoco arrivati anche dalla Toscana con 16 unità U.S.A.R e 2 unità della Comunicazione in Emergenza,  e una crisi di unità al Cardarelli di Napoli dove trasferire con l’elisoccorso i feriti. Parte dell’ospedale di Ischia è stato infatti evacuato per effettuare le verifiche strutturali.
 Una notte di inferno, quella trascorsa nell’isola partenopea, come ci conferma il collega, e amico, Gaetano Di Meglio, direttore del Dispari, giornale ischitano. Con il terrore che la terra torni a tremare ancora. La scossa ieri sera alle 20.57:  prima un boato, poi i crolli e il black out. Un terremoto peggiore, ricorda il giornalista, di quello del 1980. Casamicciola, comunque, resta tristemente nota dal punto di vista sismico per la scossa della sera del 28 luglio 1883 con oltre 2.300 morti.

Alle 4.00 di stanotte: un bimbo di 7 mesi, il piccolo Pasquale, è stato estratto vivo dalla macerie e, dopo un abbraccio con mamma Alessia che era fuori casa al momento del crollo, è stato trasferito all’Ospedale Rizzoli. Gli altri due bimbi, Ciro e Mattias, alle 5.26 di questa mattina, invece, erano ancora sotto le macerie, ma vivi: in contatto continuo con i soccorritori, che hanno calato una sonda.

Oggi la fuga, con turisti che hanno preso d’assalto il primo traghetto, mentre altri aspettano le prossime navi per Napoli

Altri crolli si sono registrati a Forio, ma li, per fortuna, nessun ferito.
 “Non è normale che un terremoto 4.0 determini crolli di edifici ed evacuazioni di ospedali e, purtroppo, la tragedia di tre vittime, dispersi, tanti feriti – ha spiegato Egidio Grasso, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania: ” Le cause potrebbero essere ricercate nei fenomeni di amplificazione sismica locale o attribuite alle costruzioni fatiscenti, abusive e realizzate senza alcuna verifica sismica. L’onda sismica in presenza di situazioni geologiche o morfologiche particolari, può subire notevoli amplificazioni. I geologi, attraverso gli studi di risposta sismica locale, riescono a valutare preventivamente questi effetti consentendo ai progettisti di effettuare le opportune verifiche sismiche necessarie. Giusto per far capire quale sia l’entità di questo terremoto si chiarisce che l’energia liberata da un terremoto di magnitudo 6, paragonabile a quelli registrati di recente in Italia centrale, è circa 1000 volte più forte di quella liberata dal terremoto registrato ad Ischia (magnitudo 4.0)”.
( foto de Il Dispari )

 

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