Terrorismo, striscione di CasaPound a Firenze: “Invece delle strade chiudiamo le frontiere”

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FIRENZE –  “Invece delle strade, chiudiamo le frontiere“. E’ lo striscione provocatorio di CasaPound Firenze affisso su alcune delle fioriere, poste in Piazza San Lorenzo come barriere anti-terrorismo, che dovrebbero impedire attentati come quelli avvenuti recentemente in Spagna.

Ormai si è giunti al paradosso”, spiega in una nota il Direttivo di CP Firenze, “per il quale si continua imperterriti a fare entrare indiscriminatamente tutti i finti profughi che non scappano da nessuna guerra e che si presentano sulle nostre coste, importando così sul nostro territorio decine di potenziali attentatori, per poi essere costretti a militarizzare le nostre città vivendo impauriti e in gabbia per difenderci proprio dalle stesse persone che abbiamo fatto entrare senza controlli e delle quali nella maggior parte dei casi non sappiamo nulla. E tutto ciò esclusivamente per non intaccare gli interessi di chi si sta arricchendo sull’immigrazione indiscriminata – cooperative, enti caritatevoli e alcuni sindacati in prima fila –  alla faccia peraltro di quei sei milioni di italiani che vivono ampiamente sotto la soglia di povertà senza aiuti e sostegni pubblici”.
La battaglia contro questo tipo d’immigrazione scriteriata”, prosegue CasaPound, “è una battaglia di popolo e di civiltà. Non abbiamo paura delle altre culture, ma dobbiamo, prima di tutto, difendere la nostra e dare priorità al nostro popolo e ai cittadini italiani in difficoltà. Gli immigrazionisti vivono in un’utopica ideologia globalista che uccide le identità e che oltre ad importare terroristi produce veri e propri mostri, come ci racconta sempre più spesso la cronaca nera. E adesso che le nostre città sono blindate per colpa loro, quegli stessi immigrazionisti pensano che addobbare le città con fioriere anti-sfondamento sia un’espediente sufficiente a distrarre l’opinione pubblica dal fatto che hanno permesso al nemico di entrare in casa nostra e di poterci colpire a proprio piacimento”.
Per quanto riguarda CasaPound c’è solo una soluzione a questi problemi“, conclude la nota, “riprendersi il ruolo egemone che l’Italia ha storicamente avuto nel Mediterraneo, cacciare tutte le ONG con la forza, se necessario, e impedire a chi non scappa realmente dalla guerra, ovvero circa il 90% di coloro che arrivano, di mettere piede sul nostro territorio“.

 

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