spot_imgspot_imgspot_img

Testo unico sul turismo: la proroga va al 2027, Confesercenti Siena accoglie con favore

Il requisito della destinazione d’uso ricettiva per bed and breakfast e affittacamere non entrerà in vigore prima del 2027. La conferma arriva dall’incontro tra la Presidenza regionale di Confesercenti e l’Assessore regionale all’Economia, Leonardo Marras, che ha ribadito la volontà di posticipare l’adempimento previsto dall’articolo 41 della Legge sul turismo. Martedì’ scorso Marras aveva espresso in Consiglio Regionale l’intenzione di posticipare l’adempimento fissato al 1 luglio prossimo dall’articolo 41 della Legge sul turismo, e di modificare in parte la disposizione: “La conferma di questa intenzione è importante – specifica Leonardo Nannizzi, Presidente provinciale di Confesercenti – auspichiamo che quanto prima sia tradotta nei fatti quantomeno per l’aspetto più urgente, ovvero la proroga.  Per ritoccare nel merito la norma servirà probabilmente un atto successivo: è in quella fase che dovranno prendere forma le specifiche che rendano l’obiettivo sostenibile non solo da parte degli operatori extralberghieri, ma anche delle Amministrazioni comunali chiamate ad applicarla”. Secondo quanto anticipato durante l’incontro, sono allo studio le modalità che consentano ai Comuni di concedere la destinazione d’uso ricettiva in deroga ai Piani urbanistici, e la reversibilità futura a discrezione del proprietario dell’immobile. “Con il Testo unico sul Turismo, approvato a fine 2024, la Regione puntava anche a contenere il proliferare degli affitti brevi e dell’offerta non professionale – aggiunge il Presidente di Confesercenti Siena – per valorizzare la ricettività qualificata e imprenditoriale. il paradosso è che nella incerta situazione attuale è cresciuto il numero di soggetti orientati ad investire sulla locazione turistica anziché sui B&B o gli affittacamere, mentre la retroattività della disposizione per chi è già in attività mina di fatto la fiducia d’impresa. Intanto i Comuni che vorrebbero regolamentare gli affitti brevi stentano a farlo, preoccupati dalla mole di lavoro conseguente agli adempimenti urbanistici in vista. Anche per questo, riequilibrare l’articolo 41 è necessario per recuperare lo spirito originario della legge. Adesso attendiamo con attenzione che la Regione passi ai fatti, pronti a collaborare perché questo avvenga al meglio”.


Scopri di più da TGRegione.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

social TGr

15,880FansLike
1,870FollowersFollow
spot_img

ultimi articoli