A che serve il Carnevale, e come è cambiato? Ne parla Giulio Marlia

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VIAREGGIO – Sabato 7 febbraio 2014 alle ore 17 presso la Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea (GAMC) di Palazzo delle Muse (Viareggio) verrà presentato il libro “Nel regno di Re Carnevale – Origini, funzioni e ingredienti del Carnevale” scritto da Giulio Marlia e pubblicato da Marco Del Bucchia editore. Oltre all’autore saranno presenti, in qualità di relatori, la senatrice Manuela Granaiola e il giornalista Umberto Guidi.
Si tratta della riedizione,con aggiornamenti e nuove proposte, di un volume già pubblicato nel 1991 ed esaurito da molti anni.
Il volume è diviso in tre parti.
Nella prima parte Marlia fa un’analisi seria e diffusa sulle origini e sugli ingredienti tipici dei vari carnevali, andando a spasso nei luoghi e nei tempi dei diversi Carnevali della storia (fin dall’antichità pre-cristiana )con l’impegno di ritrovare, di questa festa che è tra le più antiche del genere umano, non solo le origini radicate nella notte dei tempi, ma anche le funzioni che, di volta in volta, attraverso ingredienti come maschere, cibo, sesso, violenza, musiche e danze, essa ha assunto fino ai nostri giorni.
Il libro si spinge fino alle funzioni moderne dei carnevali contemporanei, in qualità di grandi eventi spettacolari, capaci di rivolgersi non solo alla comunità locale (come nei tempi antichi), ma a grandi masse di folle in grado di spostarsi, addirittura da una nazione all’altra.
La seconda parte del volume è una rivisitazione della festa viareggina,sempre sotto l’aspetto antropologico-culturale, che permette a questa indagine di gettare una nuova luce anche su fatti ed episodi già noti. In questo modo il libro apporta un suo originale contributo alle ricerche e si aggiunge con pieno merito e originalità alla bibliografia sul Carnevale e su quello di Viareggio in particolare.
La terza parte del volume riporta numerose interviste ai Maghi della Cartapesta di oggi, ma anche di ieri, tra cui l’ultima intervista (rilasciata poco prima della scomparsa) a Tono D’Arliano (inventore della cartapesta o “carta a calco”).

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