Carnevale 2016 “profano”: 4 corsi saranno in piena Quaresima

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Carnevale di Viarggio 2015 ancora in corso e il Commissario Stefano Pozzoli annuncia già le date della prossima edizione: si parte il 7 febbraio, ossia due giorni prima dell’ultimo di carnevale canonico, per poi proseguire in piena Quaresima, il 14, 21 e 28, con chiusura in notturna, il 5 marzo. Una scelta, questa, dettata dal meteo che sia quest’anno, che negli anni precedenti, ha avuto il ruolo di “castigatore” impedendo, per colpa della neve e del ghiaccio, ai turisti di partire per venire a Viareggio, senza contare, spiega il Commissario, che quando un Carnevale è troppo vicino al Natale o all’Epifania, la gente pensa sempre al panettone. Stravolto, quindi, con buona pace del Vescovo monisgnor Italo Castellano, e della diocesi provinciale di Lucca, il calendario di Burlamacco, che secondo la tradizione e rispettando le regole della Santa Quaresima, infatti, avrebbe dovuto prevedere il primo corso per domenica 24 gennaio 2016. “Il giovedi grasso mi piacerebbe fare in Cittadella la presentazione dei giganti di carta pesta – aggiunge Pozzoli -, cosi come lo scorso anno furono presentati i bozzetti”.
Il divertimeno è una cosa seria, e al Carnevale ci si lavora tutto l’anno. Per avere una buona riuscita, anche in termini economici, e per la prossima edizione, anno domini 2016, poi ci sarà collaborazione con tutti i Comuni della Versilia. Due i milioni di debito che il Commissario ha ereditato, di cui 1 milione e 250mila verso fornitori, e il resto tra mutui e scoperti bancari. I tagli sono stati per circa 400mila euro, e ci ha inciso il togliere il corso del martedi grasso. Il biglietto aumentato, ha precisato Pozzoli, era inevitabile, il 1 milione e 200mila dalla Regione, messi a bilancio per l’edizione 2015, arriveranno a breve e il fatto positivo sono le parole di ieri in Cittadella di Enrico Rossi per il futuro. Il manifesto verrà presentato entro due settimane e sarà fatto dall’Istituto Europeo dei Design.

Quanto a Expo, Viareggio e il primo classificato dei carristi di prima categoria di quest’anno, in collaborazione con il Museo Ideale di Leonardo da Vinci, costruirà un carro da esporre a Milano, da maggio a novembre, finanziato dalla Regione Toscana. Mentre il primo classificato delle mascherate di gruppo dovrà costruire un Pinocchio. Dopo cinque secoli diventa realtà uno degli straordinari progetti, frutto della genialità universale di Leonardo Da Vinci, grazie alle abilità costruttive dei maghi della cartapesta del Carnevale di Viareggio. All’Expo di Milano sarà presentato, in anteprima assoluta, il Carro-Teatro dell’Universo, sintesi di diversi studi di Leonardo, “mirabile inventore d’ogni eleganza e di delizie, soprattutto di spettacoli teatrali”, come ricorda Paolo Giovio nella prima metà del Cinquecento (solo pochi anni dopo la morte del genio di Vinci). La Regione Toscana, la Fondazione Carnevale di Viareggio e il Museo Ideale Leonardo Da Vinci proporranno dunque ai milioni di visitatori dell’Expo di Milano la ricostruzione a grandezza naturale di una straordinaria macchina scenica funzionante, elaborata sui progetti del genio toscano. La grande costruzione, come accennato prima, verrà realizzata dal carrista che sarà decretato vincitore al termine della sfilata conclusiva dell’edizione 2015 del Carnevale di Viareggio, in programma sabato 28 febbraio. Subito dopo si metterà al lavoro per completare “Il Carro-Teatro dell’universo di Leonardo”, in due mesi, lo stesso tempo che ebbe Leonardo per allestire la “Festa del Paradiso”. Saranno inoltre scelti i partner creativi toscani per quanto riguarda i costumi e le figure teatrali (dalle vesti ai calzari e agli accessori…) e gli effetti luminosi e sonori (con la partecipazione di artisti d’avanguardia).

Quanto alla diretta Rai, ieri in Cittadella, soddisfazione da parte di Pozzolo: “Abbiamo avuto milioni e milioni di contatti. E questo non può che renderci felici sotto a ogni punto di vista. La nuova location ha permesso di far conoscere in tutta Italia il luogo dove il Carnevale nasce. Anche le presenze sono state elevate, tanto che a un certo punto abbiamo dovuto chiudere i cancelli”. Ottimi i dati di ascolto della grande Festa dalla Cittadella del Carnevale di Viareggio  andata in onda in diretta su Rai 3 martedì grasso 17 febbraio dalle 14,50 alle 15,50; la trasmissione ha registrato oltre 2.700.000 contatti con una media di telespettatori di 1.095.000 e uno share di 7,69; ottimi picchi di ascolto sino a 1.400.000. Esprime soddisfazione il caporedattore della sede Rai di Firenze Paolo Pardini che con Federico Monechi e Marco Hagge, oltre ai contributi di Alberto Severi e Cristina Sanna Pacini in collegamento da Milano, hanno preparato la lunga diretta per raccontare l’affascinate spettacolo del Carnevale di Viareggio; “un risultato – dichiara Pardini – tutt’altro che scontato in una situazione sperimentale come quella della parata dei carri non in sfilata; in realtà il pubblico televisivo ha molto apprezzato la festa e soprattutto i grandi carri che facevano da quinta alla piazza della Cittadella.  I risultati di ascolto sono senza dubbio anche per la Rai uno stimolo a proseguire  e a condividere con milioni di italiani lo spettacolo del Carnevale di Viareggio”. Ma sono state numerose e prestigiose le presenze in tv del Carnevale di Viareggio, dai due collegamenti nella trasmissione la Vita in diretta di RaiU no al servizio in onda su Tg1 e Tg2 a Rai news.

“Siccome quando si parla di carnevale documentarsi è necessario ho fatto una simulazione sulle date del carnevale ed i relativi incassi – commenta Renzo Pieraccini -:  Se prendessimo a riferimento le date canoniche 2016 i corsi si svolgerebbero il 24 e 31 gennaio, 7, 14 e 20 febbraio 2016 (dando per scontato il ripetersi dell’esperimento del sabato sera finale). In realtà il commissario Stefano Pozzoli ha comunicato che le date del carnevale 2016 saranno 7, 14, 21, 28 febbraio e 5 marzo 2016. Ebbene, prendendo in esame gli incassi degli ultimi 10 anni e non prendendo i valori riguardanti il periodo che va dal 7 al 21 febbraio (in quanto comuni ai due esempi) l’incasso medio dei due periodi contrapposti è il seguente: dal 24 gennaio al 6 febbraio – incasso medio 213.142 euro dal 22 febbraio al 5 marzo – incasso medio 342.272 euro.  Se ne deduce quindi che i carnevali che hanno una chiusura “alta” (marzo) sono statisticamente più remunerativi rispetto alle chiusure “basse” (gennaio)”.

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