La Fondazione che non c’è al Cro per… dare i numeri

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Tutto il CdA e tutto il CdI “che non c’è” ( come il rione! ), ovvero sia la Fondazione Carnevale targata Stefano Pasquinucci e c., al Cro per dare… i numeri.  Un luogo, quello per la conferenza stampa, scelto non a caso e intriso di tradizione e storia.

“Siamo stati costretti a invitarvi qui – ha premesso Stefano Pasquinucci – per fornirvi dati certi, e veri, e raccontarvi la nostra esperienza. Siamo stati tirati in ballo dal commissario Sterfano Pozzoli, ed è per noi doveroso dare alla città risposte, in merito ad una anomala richiesta. Parlare del Carnevale non signfica personalizzare ad personam, il Carnevale non è mio come non lo è stato di Alessandro Santini o Elio Tofanelli, anche loro presidenti come me. Noi, con i sindaci revisori e tutti i consiglieri, siamo responsabili dell’edizione 2014, ma i risultati sono un patrimonio comune. Se avessimo avuto il contributo del Comune, promesso e mai dato lo scorso anno, il bilancio sarebbe stato sano, e non in rosso”.  “Il pareggio di bilancio del 2014 – prosegue Pasquinucci – era fissato a 3 milioni e 925mila euro, le uscite sono state 4 milioni e 174 mila con una differenza negativa di 649mila. Ma nel frattempo ci siamo trovati una richiesta di 132mila euro da parte di Sea relativa al 2009 e 2010 che non aveva fondamento”

Nel bilancio  ( scaricabile da internet ), preventivo e consuntivo 2014, oltre che preventivo 2015, il totale dei costi 2014 è stato 4 milioni e 574mila euro, 643, le entrate 3 e 583mila,022, per un disavanzo di 991mila euro e 621mila, 59 . Il pareggio , e non solo, ma addirittura un plus di 176mila euro, con il contributo del Comune, è certo e certificato. Senza contare che proprio nella gestione Pasquinucci si è battuto ogni record di incassi.  I 132mila euro di spese Sea, relative tra l’altro al 2009 e 2010,  sono state una sorpresa. E i 366mila euro per contenziosi vari verso terzi avanzati da Pozzoli, per i soldi del Comune e dei Vigili? Sono “cosa” nuova…

Per gli addobbi Pasquinucci e company avevano previsto 30mila euro, che poi sono diventati il doppio: “Li rivendichiamo con orgoglio”, spiega Pasquinucci, cosi come rivendica anche tutte le iniziative in Cittadella. Il suo, quello della “sua” Fondazione, era un progetto triennale e c’erano anche significativi riscontri da parte di aziende internazionali, proprio per quel valore che la manifestazione del Carnevale ha: “La stessa Regione aveva intenzione di “sponsorizzarci” per almeno due anni, e anche il progetto Expo, con un carro dedicato a Leonardo da Vinci, è nostro”. Come Dario Fo presidente onorario. Gli eventi, nell’era Pasquinucci, tutti legati al Carnevale, erano 155. Quanto al lato “personale”, velate minacce che sarebbero “volate” anche via web, dalla bocca di Stefano Pasquinucci, poco o nulla trapela: “Quello che mi colpisce, invece, è che un carrista abbia scritto “a noi le beghe vostre non interessano”, quando invece questo deve interessare tutta Viareggio”. Il Carnevale ha un grande futuro, ma non con i carri e un vuoto intorno. Le potenzialità ci sono, ma occorre ben altro. Non si può andare avanti solo con le sfilate sui viali a mare e niente altro come attrattiva, sia per i viareggini che per i turisti”.

Quanto ai conti, chi li ha fatti lievitare? “Se sono in utile, perché si sono dimessi e c’è un commissario?”, chiede e si chiede Stefano Pozzoli, “L’evidenza dei fatti non conta, a quanto pare. E’ vero o no che sono 2 i milioni di debiti in bilancio, o anche quelli non risultano?”. Se il bilancio fosse stato “sano”, questo è ovvio anche per chi di “matematica” non se ne intende, ma in questo caso sono i numeri che parlano, la Regione non avrebbe commissariato la Fondazione. Quanto alla causa al Comune gli atti sono stati già depositati, si attende solo che il Tribunale di Lucca fissi la data della prima udienza: e se da Palazzo non pagheranno… c’è la possibilità, nemmeno tanto remota, che a pagare siano gli allora amministratori.

Alla vigilia del quarto Corso Mascherato del Carnevale 2015 il quotidiano La Nazione ha pubblicato un intervento del Commissario Straordinario che, in sostanza, evidenziava due importanti situazioni contabili, riconducibili all’edizione 2014, che Pasquinucci riassime in due punti: 1) Carnevale 2014 in rosso anche con contributo totale del Comune 2) Consuntivo uscite chiuso con oltre 530.000 euro in più rispetto a quanto preventivato e i dati proposti erano accompagnati da gravi considerazioni del tipo: emergono sgradevoli realtà, c‘è stato un mancato controllo della spese man mano che la gestione andava avanti, è’ stato sforato il budget iniziale. La situazione, invece, lo ribadisce a gran voce Stefano Pasquinucci è questa: “Leggendo il bilancio consuntivo firmato dallo stesso Commissario si evince che: IL TOTALE DELLE USCITE E’ STATO DI 4,574,643, IL TOTALE DELLE ENTRATE E’ STATO DI 3,583,022 PER UN DISAVANZO DI -991,621 Se, però, nella colonna entrate inseriamo la cifra che il Comune di Viareggio avrebbe ancora dovuto corrispondere abbiamo: CONTRIBUTO COMUNE 1.167.000 DISAVANZO 991.000 SALDO POSITIVO 176.000 euro Se, invece, avessimo potuto chiudere noi il bilancio, le nostre scelte ci avrebbero permesso di chiudere con un saldo positivo di circa 115.000 euro. Capitolo uscite. A differenza di quanto afferma il Commissario, rispetto al preventivo che avevamo preparato la differenza è più alta (non 530.000 euro, ma 640.000 euro). Perchè una cifra così alta…? Presto detto. In questo importo dobbiamo considerare, tra le altre cose, 366.000 euro che il Commissario ha inserito alla voce “accantonamento per contenziosi”, 130.000 di una richiesta Sea, pervenuta a Carnevale finito, per servizi di pulizia relativi alle edizioni del 2009 e 2010, 13.000 euro per la festa di fine anno 2013 che inizialmente doveva pagare il Comune di Viareggio, 30.000 per gli addobbi che la regione si era fatto carico di finanziare anche per il 2015 (allo studio Burlamacchi luminosi da mettere ai lampioni della passeggiata) e 32.000 euro di Siae, derivanti dal maggior incasso realizzato rispetto alle aspettative. Questo è quanto, questi sono i numeri. E a proposito di numeri è giusto ricordare l’incasso totale di 2.062.923 euro, IL PIU’ ALTO DELLA STORIA DELLA MANIFESTAZIONE. Un’ ultima precisazione. Tra le dichiarazioni del Commissario troviamo anche una segnalazione di una spesa, per iniziative alla Cittadella, di 240.000 euro. Messa così sembra che si riferisca a manifestazioni, appuntamenti et similia, organizzati tra gli hangar. In verità questi soldi sono stati spesi per assicurazione, manutenzione, consumi e 103.000 di canone da versare al comune, proprietario della struttura. Nel bilancio, infine, avevamo previsto anche 25.000 euro di contributi da parte dei comuni di Massarosa e Camaiore che, come è noto, decisero in seguito di non corrisponderli”.

Ai posteri l’ardua sentenza…

 

 

 

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