Palloncini e pizza patrimonio Unesco in piazza Burlamacco

0

VIAREGGIO – Palloncini, cartapesta, agricoltori e pizza in Piazza Burlamacco per il martedì grasso del Carnevale di Viareggio. Coldiretti porta al Carnevale d’Italia l’amore e la passione degli agricoltori confermandosi partner indispensabile del Carnevale d’Italia e presto anche dell’Expo2015 di Milano all’interno del Padiglione Italia dove per 184 giorni offrirà ai milioni di turisti di tutto il mondo un assaggio del vero Made in Italy agroalimentare. L’occasione, per lanciare la partecipazione all’Esposizione Universale, è offerta dalla diretta Rai in programma martedì 17 febbraio, dalle 14,50 alle 15,50 proprio di fronte agli hangar della Cittadella del Carnevale da dove nascono i celebri carri di cartapesta. “Coldiretti è felice di fare parte della famiglia del Carnevale di Viareggio – spiega Cristiano Genovali, Presidente Coldiretti Lucca – e di poter mettere a disposizione della Fondazione, della città e dei turisti contenuti ed iniziative di intrattenimento”.

In Piazza Burlamacco Coldiretti distribuirà migliaia di palloncini e gadget ai più piccini ma sarà anche impegnata nella raccolta di firme a sostengo dell’iscrizione dell’“’arte della pizza napoletana” nella lista Unesco dei patrimoni immateriali dell’umanità. Due pizze su tre sono preparate con mozzarelle ottenute non dal latte, ma da semilavorati industriali, le cosiddette cagliate, provenienti dall’est Europa, pomodoro cinese o americano invece di quello nostrano, olio di oliva tunisino e spagnolo o addirittura olio di semi al posto dell’extravergine italiano e farina francese, tedesca o ucraina che sostituisce quella ottenuta dal grano nazionale. E così non va bene. “Questa è una delle tante battaglie che stiamo portando avanti in difesa del consumatore. Abbiamo già raccolto oltre 200mila firme, tantissime sono arrivate da personaggi del mondo della politica, della cultura, della televisione e dello sport. Chi fa agricoltura, come noi, deve avere anche il compito di informare i cittadini di quello che mangiano. Il nostro futuro èlegato anche alla cultura del cibo. Se contribuiamo a farla crescere – conclude Genovali – crescerà anche sempre di più il ruolo di chi fa agricoltura”. Martedì grasso non solo per cantare e ballare, anche per difendere uno dei simboli del nostro Made in Italy tra i più amati.

No comments

*