Riprendiamoci il Carnevale? Pieraccini e Santini non ci stanno e controbattono

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VIAREGGIO – Manifesto e proposte per un “nuovo” Carnevale? Tgregione.it la notizia l’aveva data ieri ( leggi anche: “Riprendiamoci il Carnevale”, un “manifesto” di chi è nato … ) ma Renzo Pieraccini non ci sta, e controbatte:

Punto 1 “no al carnevale tutto l’anno” “il carnevale fuori dal periodo canonico è un frutto fuori stagione” La dichiarazione suona come “pietra tombale” nei confronti del carnevale estivo ma, in fondo, non mi sorprende e risulta la naturale prosecuzione delle difficoltà riscontrate, da parte degli organizzatori, la scorsa estate dove alcuni firmatari del manifesto fecero di tutto per ostacolare l’evento.
Punto 2 come si fa a dire no a feste, baldoria, eventi, sfrenatezze e baccanali; unico problema con che soldi? Hanno idee dove intercettare contributi? O, più probabilmente, è uno slogan populista.
Sfilata del Martedì grasso: ma coloro che facevano parte dei consigli della fondazione lo scorso anno sono coscienti che, per quel corso hanno incassato la metà di quanto hanno speso? E’ così che si amministrano soldi pubblici?
Punto 3 “no al carnevale stile rave – party”. Rispondo: si al carnevale al passo con i tempi. Forse per loro Sargentini sarebbe stato un “eretico” quando decise di portare il corso sui viali a mare.
Punto 4-5 “il carnevale come tradizione e non come spettacolo da consumare”. Il carnevale di Viareggio ha innegabili tradizioni da conservare senza però integralismo sciocchi. Deve viaggiare su due binari distinti: da una parte la tradizione e la viaregginita’ dall’altra il grande spettacolo utile alla promozione dell’evento.
Punto 6:”no al carnevale vissuto solo come un bilancio da pareggiare”. E’ finito il tempo delle “vacche grasse” e i firmatari – amministratori avrebbero dovuto accorgersene. Senza un bilancio sano la manifestazione è destinata a spegnersi in un brevissimo lasso di tempo.
“Riprogettare la manifestazione”. Si ricordi che comunque il costo non si allontanera’ mai dal badge previsto in questi ultimi anni a meno che non si voglia (in maniera subliminale) intendere un taglio alla cartapesta, che impoverirebbe la manifestazione.
“Mettere alla voce entrate la voce quantità e qualità di allegria” vorrebbe dire essere un cattivo amministratore e non pensare che tali voci non iscrivibili a bilancio richiederebbero una copertura finanziaria da parte dell’ente fondatore (Comune) non più in grado di farlo.
Punto 7:”no ad un carnevale che esclude famiglie e bambini”. Facile affermazione, certamente condivisibile, ma anche politica e populista. Il carnevale è per tutti ma da un metro in su lo paghiamo tutti (residenti e non) come avviene ovunque nel mondo.
“Sì alla partecipazione” io aggiungerei di TUTTI
Punto 8 “no al carnevale come sagra, si che includa il cibo come arricchimento del baccanale”. Dichiarazione condivisibile ma incompleta. Dovranno essere le categorie economiche a farsi carico della realizzazione di quanto sopra attraverso una progettualità da integrarsi nel contesto della manifestazione. Troppo facile criticare senza “sporcarsi le mani”.
Punto 9 “no alla gestione commissariale del carnevale”. Mah su questo resto basito. Vorrei ricordare agli amministratori dello scorso carnevale (e firmatari del documento) che solo attraverso il commissariamento regionale si è potuto svolgere il carnevale 2015 poiché l’Amministrazione (a loro legata) non è stata in grado di far fronte agli impegni presi e qui mi ricollego al punto 10 dove si afferma: “carnevale senza inventiva, che attende solo di essere salvato dalla Regione o dallo Stato”. Scusate ma coloro che erano deputati (Cda-Cdi) a intercettare altri finanziamenti da quando si è posto il problema (marzo 2014) al loro decadimento di fine estate, cosa hanno prodotto? Se i soldi non ci sono, li dovevate trovare!!!
Punto 11: “si ad un carnevale da riprogettare”. Questi signori forse non hanno ben chiara una questione; il carnevale di Viareggio non è in crisi, lo è piuttosto una città che non riesce a fare sistema e a proporsi attraverso validi amministratori. Tutto qui”.

E a Pieraccini si accoda l’ex presidente della Fondazione Alessandro Santini:

“Lodevole e stimolante lo spunto che danno i 50 che hanno firmato il possibile “manifesto” delle 11 sfumature di Carnevale, ma poco utile ed intempestivo.

INUTILE: perché per avere credibilità e più peso si doveva dare a tutti la possibilità di leggerlo a discuterlo.
Mentre non e’ stato, ad esempio, cercato nessuno di coloro che hanno collaborato al Carnevale dal 2008 al 2013. E’ più un manifesto politico che uno stimolo disinteressato e senza secondi fini.

INUTILE: perché se applicati alla lettera gli 11 punti, sanno tutti con certezza matematica che quest’anno il Carnevale non sarebbe stato fatto.

INUTILE: perché se la prendono con il Commissario Pozzoli che e’ stato l’unico  che ha trovato i contatti giusti ed utili per finanziare la 142′ edizione.

INUTILE: perché con il buco lasciato dal Sindaco Betti oggi forse sarebbero indagati tutti quelli che hanno fatto parte dell’ultima Fondazione Carnevale che hanno approvato un bilancio senza copertura finanziaria.

INUTILE: continuare a proporre un calendario canonico che si scontra con il meteo e con il freddo e che allontana ancora di più, durante la crisi, i turisti che scelgono Viareggio.

INUTILE: se si continua a sparare contro il Carnevale Estivo, unico vero immenso evento di promozione turistica pressoché gratuito. Ma se tra i firmatari ci troviamo Gualtiero Lami un perché ci sarà.

INUTILE: voler paragonare questo Carnevale con le 141 edizioni passate. Lo sanno anche i sassi che questa e’ un’edizione fatta per “Grazia di Dio” e che se Pozzoli non convinceva la Regione Toscana ci potevano scordare quest’anno di veder volare per terra anche un solo coriandolo.

INUTILE: continuare a fare una guerra a chi sta risanando un bilancio, a chi sta facendo legalmente e con correttezza il proprio dovere.

INUTILE: scrivere tante belle parole piene d’amore per il Carnevale ma che non possono trovare realizzazione nella realtà. Sono solo parole tirate al vento. Basta sognare, restiamo con i piedi per terra e ringraziamo Dio per i risultati fin qui ottenuti.

INUTILE: fare una guerra alla Fondazione che sa solo di smaccato e puerile rancore per un posto perso per colpa della politica incapace.

INUTILE: scrivere tanti propositi, il manifesto poteva avere anche 100 punti, ma sarebbero stati vani.

Basta uno solo punto per fare il Manifesto:

1) FARE SQUADRA, CHIUNQUE CI SIA ALLA GUIDA DELLA FONDAZIONE E LAVORARE TUTTI UNITI E NON PUGNALARE NESSUNO ALLE SPALLE.

Punto, basta e stop!

Non serve altro. Io non sono più Presidente, finalmente aggiungo io, ma lavoro per la Fondazione, gratuitamente, e per il Carnevale come se ci fossi sempre io alla guida.
I risultati di Pozzoli sono i nostri risultati.
I trionfi e i successi di Pozzoli sono i nostri trionfi e successi.
La sconfitta di Pozzoli e’ e sarà’ solo ed unicamente la sconfitta di Viareggio”.

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