Bimbi aggrediti da 4 zampe, esistono cani pericolosi? Parla l’esperto

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VERSILIA – ( di Letizia Tassinari ) – Esistono cani pericolosi? Lo abbiamo chiesto a un esperto, Luca Bartelloni, addestratore cinofilo all’Asd El Perro Loco

Alla luce delle numerose aggressioni avvenute recentemente – vittime bambini -, ultima quella di poche ore fa a Catania dove un piccolo di 20 mesi è stato ferito alla testa da un pittbull, e meno recenti alcune anche in Toscana ( Massa e Prato ) e soprattutto quella mortale in Sicilia dove un bimbo di soli 18 mesi ha perso la vita aggrdito da due Dogo, la domanda che sorge spontanea in molti – soprattutto tra chi ha un cane o ne vorrebbe prendere uno –  sulla pericolosità di certe razze come i Dogo, i Rotwailer, i Pittbull, i Mastini, i Doberman e i molossoidi in genere – o  se invece si tratta di un problema legato alla educazione, o alla non educazione, che il proprietario del cane dovrebbe dare e invece non dà al proprio 4 zampe.

“A mio avviso tutti i cani sono potenzialmente pericolosi, è il padrone però, che quando succedono questi fatti, compie lo sbaglio più grande. È indubbio che le caratteristiche morfologiche di certe razze le rendano più pericolose di altre, per fare un esempio, pensate che alcuni cani di tipo molossoide hanno un morso che esercita una pressione che supera i 200kg per cm2, chi li prende dovrebbe essere conscio di quale forza sia dotato il proprio cucciolo e fare di tutto perché lo stesso sia sotto controllo. Purtroppo l’errore commesso è sempre quello di sottovalutare il problema e a farne le spese è sempre il 4 zampe. Mi dispiace dirlo ma la stragrande maggioranza dei proprietari purtroppo non ha minimamente idea di cosa voglia dire gestire e comunicare con il proprio cane. Certe aggressioni avvengo ad opera di quei cani considerati “di famiglia” anche se relegati in giardino per l’intera vita è mai socializzati con bambini e congeneri. Per fare riferimento agli ultimi fatti di cronaca citati bisogna tenere presente che per una serena convivenza bambini-cani possono bastare veramente pochi accorgimenti:  -socializzare il cane con i bambini sin da cucciolo in modo che, sotto la sorveglianza di un adulto, interagiscano insieme; -insegnare ai bambini a rispettare il cane ed i propri spazi, il cane non deve essere un giocattolo, il bambino non lo deve disturbare mentre dorme e non deve disturbarlo mentre mangia; -mai abbassare la guardia, il cane infatti non impazzisce all’improvviso ma manda dei segnali chiari prima di passare ai fatti quindi mai lasciare che bambini e cani giochino da soli, supervisionando sempre l’interazione trai due e, nel caso si ravvisino segnali di stress, interromperla. Quindi, per rispondere sinteticamente alla sua domanda, sì, a mio parere i molossoidi sono potenzialmente più pericolosi di altri cani se si considera la forza fisica che la selezione umana gli ha conferito. Questo non toglie che il morso al volto di un bambino da parte di un Pinscher nano possa essere parimenti devastante, la differenza la fa sempre la nostra gestione”.

Facendo un “passo indietro”, la vecchia lista di cani pericolosi, poi abolita, secondo lei dovrebbe essere ripristinata?

“Come ho detto prima tutti i cani sono potenzialmente pericolosi, quindi la reintroduzione di una lista in tal senso avrebbe poco significato visto che è il rapporto uomo-cane che fa la differenza”.

Sarebbe forse opportuno far prendere una sorta di “patentino” per chi sceglie di prendere certi cani?

“Riguardo al patentino sicuramente si tratterebbe di uno strumento interessante per dare delle competenze di base della cinofilia che molti proprietari non hanno, ma credo che sarebbe di difficile attuazione. A mio avviso credo che la cosa migliore sia la diffusione di una buona e consapevole cultura cinofila che metta al primo posto la costruzione del rapporto con il proprietario iniziando, perché no, dalle scuole elementari costruendo piano piano i cinofili del domani”.

14172018_10206958802000662_1057988506_nGrazie per l’intervista a Luca Bartelloni.

Chi volesse saperne di più, e addestrare il proprio cane, Luca, con tutto il suo staff, Irene e Roberta,  lo trovate a Pietrasanta, in Via Saponiera, al Asd El Perro Loco, dove, olre ai corsi di educazione di base e avanzata, per cuccioli, cuccioloni e adulti, si effettuano anche corsi di Puppy Class e Agility Dog e Obedience.

 

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