Leishmaniosi, è allarme in Versilia: i sintomi e la prevenzione

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VERSILIA – Leishmaniosi, è allarme a Camaiore e in Versilia. A farsi promotore di alcune iniziative sul territorio, tra cui incontri con veterinari e cittadini, è l’associazione cinofila 6 zampe. David Marucci, Forza Italia, presenterà al sindaco Alessandro Del Dotto un ordine del giorno. La cittadinanza, per saperne di più, potrà assistere al Consiglio Comunale in programma per il prossimo 13 marzo.

Ma cosa è la Leishmaniosi? Si tratta di una malattia grave, spesso mortale per il cane. Importante èconoscerne i sintomi e la prevenzione. La leishmaniosi canina è la terza malattia trasmessa da vettori più importante al mondo, sia per diffusione che per gravità. E’ ormai presente in tutta Italia e purtroppo è spesso mortale per il cane: benché esistano dei farmaci e delle cure per tenere sotto controllo i sintomi e l’evolvere dell’infezione, dalla leishmaniosi il cane non può guarire.

Come avviene il contagio: la malattia è causata da un micrororganismo, la Leishmania infantum, che si trasmette al cane attraverso la puntura di un insetto, il flebotomo o pappataceo, noto anche come “mosca della sabbia”. Di fatto però assomiglia più ad una piccola zanzara, sia per l’aspetto affusolato che per il fatto che punge succhiando sangue La Leishmania è un parassita piuttosto particolare perché, per svilupparsi e moltiplicarsi, ha bisogno di avere a disposizione sia il corpo di un flebotomo sia quello di un mammifero come il cane: le femmine del flebotomo per deporre le uova devono pungere il cane e succhiarne il sangue. Se questi è infetto, le Leishmanie si trasferiscono nello stomaco dell’insetto dove si sviluppano e si moltiplicano diventando infettanti. Così, quando il pappatacio pungerà un cane sano, potrà trasmettere il parassita attraverso il morso

Il contagio dell’uomo:  La leishmaniosi è una zoonosi, ovvero può colpire anche l’essere umano. La trasmissione diretta da cane a uomo non è possibile perché, anche in questo caso, il vettore necessario è sempre il flebotomo. Infatti, i cani fungono solo da ospite “serbatoio” di Leishmania infantum. Proprio per questo motivo è importante trattare con un antiparassitario esterno con attività repellente anche i cani già leishmaniotici, così da impedire ai flebotomi di pungerli ed infettarsi. Il trattamento dei cani con prodotti repellenti riduce indirettamente il rischio di malattia anche nell’uomo.

Come si cura: attualmente non esistono farmaci capaci di debellare tutti i microrganismi responsabili della leishmaniosi, e quindi di far guarire il cane. La cura è mirata a gestire i sintomi e tenere sotto controllo la malattia. Purtroppo la prognosi è spesso negativa. Per tale motivo è fondamentale agire con la prevenzione.

La prevenzione: per prevenire la leishmaniosi è importante ridurre al minimo la possibilità di puntura da parte dei flebotomi. Per farlo, poiché esistono in commercio numerosi prodotti antiparassitari, è importante accertarsi che sul foglietto illustrativo sia indicato anche l’effetto repellente nei confronti dei flebotomi e l’attività di riduzione del rischio di trasmissione di leishmaniosi.

Si possono poi avere semplici ed utili accortezze:

  • Ridurre l’esposizione notturna del cane al parassita, evitando lunghe passeggiate serali e ricoverando il pet durante la notte (i flebotomi sono più attivi dal crepuscolo all’alba);
  • Applicare alle finestre zanzariere dalle maglie fitte;
  • Utilizzare insetticidi ambientali per uso domestico;
  • A conclusione del programma di prevenzione sottoporre il cane ad esami sierologici.

È inoltre presente sul mercato un vaccino per la prevenzione della leishmaniosi canina. Non potendo assicurare una protezione del 100%, è sempre necessario associarlo ad antiparassitari con attività repellente.

Sintomi:

  • Perdita di peso;
  • Perdita di appetito;
  • Diarrea;
  • Vomito;
  • Sangue dal naso;
  • Stanchezza, debolezza
  • Un ispessimento della cute del naso e/o dei cuscinetti plantari (ipercheratosi);
  • Dermatite con pelle secca e screpolature tipo forfora;
  • Perdita di pelo, che quando è intorno agli occhi dà un aspetto caratteristico di “cane vecchio”;
  • Noduli sottocutanei;
  • Ulcere;
  • Crescita eccessiva delle unghie (onicogrifosi).
Altri sintomi associati alla leishmaniosi canina sono:

  • Linfonodi ingrossati;
  • Ingrossamento di fegato e milza
  • Insufficienza renale, con conseguente minzione continua, sete eccessiva e talvolta vomito;
  • Dolori diffusi;
  • Zoppie;
  • Febbre rara;
  • Problemi agli occhi, ad esempio congiuntivite, uveite, retinite;
  • Anemia;

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