Il piede del cavallo e il ghiaccio

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VIAREGGIO – (di Paola Apolloni, Centro Ippico Il Sentiero ) – E’ inverno, si ripetono le gelate mattutine, ed in alcune zone nevica pure. Oramai sappiamo che il cavallo ha un ottimo sistema termoregolatore per proteggerlo dal freddo, ma i suoi piedi che sono a contatto col gelo e la neve, perché non hanno alcun sintomo di congelamento? La risposta è semplice: la temperatura interna del piede del cavallo è sempre costante a trentotto gradi. Ma come fa il nostro amico equino ad avere questa specialità? Il fatto è che la scatola cornea è un ottimo isolante sia per il caldo che per il freddo, (infatti, per esempio, se di giusto spessore, non ha dolore durante una ferratura a caldo), poi il cavallo che è sempre in movimento permette che ogni singolo impatto si trasformi in calore, ed infine, la vasocircolazione del sangue permette di stabilizzarne la temperatura.

Inoltre, un cavallo scalzo non scivola. Questo perché il sistema conico del piede, ed il corretto sviluppo delle barre, consente al piede di grippare non solo su superfici bagnate, ma anche ghiacciate, facendo un effetto “sottovuoto”. Questo perché quando il cavallo poggia il piede questo aderisce come una ventosa, non consentendo più un facile accesso all’aria, e generando un “vuoto”. Se osserviamo un cavallo scalzo camminare sul ghiaccio, vedremo che esso nella fase dell’appoggio lievemente scivolerà in avanti per poi saldarsi sul terreno generando una buona trazione del piede.

Se invece abbiamo provveduto a ferrare il piede del nostro amico cavallo, allora per farlo aderire sulla neve o ghiaccio bisogna munire il ferro di speciali ramponi, per non portarlo a cadere. Un buon maniscalco vi consiglierà i migliori prodotti in commercio in modo da non fare danni al piede del cavallo e per permettere di farlo muovere in sicurezza.

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