La crisi finanziaria di The Italian Sea Group si aggrava. Il gruppo, produttore di yacht, ha registrato nei primi sette mesi del 2026 una perdita di 25,6 milioni di euro, in aumento rispetto ai 15,8 milioni rilevati alla fine di giugno. I dati emergono dalla relazione sulla situazione patrimoniale, economica e finanziaria al 31 luglio 2026, diffusa dalla società nell’ambito degli obblighi informativi previsti dal procedimento avviato davanti al Tribunale di Firenze. Nel mese di luglio i ricavi hanno raggiunto complessivamente 67,6 milioni di euro, contro i 61,2 milioni registrati al termine del primo semestre. Peggiora invece la situazione patrimoniale: il patrimonio netto risulta negativo per 402,1 milioni di euro, rispetto ai 392,3 milioni di fine giugno.
The Italian Sea Group, alle prese con una grave crisi finanziaria, ha presentato al Tribunale di Firenze una richiesta di accesso alla procedura di regolazione della crisi ai sensi dell’articolo 44 del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza. La società precisa che i numeri contenuti nella relazione sono dati preliminari e di natura gestionale, elaborati esclusivamente per la reportistica periodica richiesta nell’ambito del procedimento giudiziario in corso. I dati non sono stati sottoposti a revisione legale dei conti né a revisione contabile limitata da parte della società di revisione.
Anche i dati di confronto relativi al 31 dicembre 2025 sono ancora in fase di revisione legale e di approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti. La situazione provvisoria al 30 giugno 2026 è invece ancora in fase di predisposizione e potrebbe quindi differire, anche significativamente, dai valori indicati nella relazione. La situazione del gruppo resta quindi sotto osservazione, mentre prosegue il procedimento davanti al Tribunale di Firenze e il confronto sul futuro industriale e finanziario dell’azienda.



