Tisg, il titolo corre in Borsa: +5,4%. Interesse Baglietto

Prosegue il rally di The Italian Sea Group a Piazza Affari, dopo l’avvio del processo competitivo per individuare nuovi investitori nell’ambito del percorso di ristrutturazione finanziaria della società. Dopo il rialzo del 10,58% registrato nella seduta di ieri, quando il titolo aveva raggiunto anche un massimo superiore al 16%, oggi le azioni Tisg guadagnano il 5,42% a 1,322 euro, mentre il Ftse Mib si muove intorno alla parità.

A riaccendere l’interesse sul dossier è anche la conferma arrivata da Baglietto. L’amministratore delegato Diego Michele Deprati ha infatti manifestato l’interesse del gruppo per gli asset produttivi dell’area spezzina di The Italian Sea Group. “Al momento guardiamo con interesse all’evoluzione della situazione, che valuteremo opportunamente”, ha dichiarato, secondo quanto riportato dal Sole 24 Ore.

The Italian Sea Group ha aperto all’ingresso di nuovi investitori nell’ambito di un’operazione che potrebbe portare alla vendita dell’intera società, alla cessione di singoli asset oppure a un aumento di capitale con l’ingresso di nuovi soci. La società, controllata dal fondatore Giovanni Costantino, sta affrontando una fase di difficoltà economico-finanziaria dopo l’emersione di extra budget sulle commesse in corso e ha avviato una procedura di concordato in bianco.

Sono diversi i gruppi che hanno manifestato interesse per Tisg o per singoli asset. Tra questi figurano Azimut-Benetti, interessata in particolare al sito della Spezia, il gruppo Ferretti, la cordata Polo Nautico di Carrara, costituita da Riccardo Cima insieme ad alcuni fornitori, e Sanlorenzo, che ha presentato un’offerta per l’intero gruppo. Interesse per l’intera società è stato inoltre manifestato da Sri Global Limited Holding Company, controllata al 52% da Giulio Gallazzi e partecipata per il restante 48% da Finvacchi.

Il processo competitivo avviato da Tisg punta a raccogliere offerte irrevocabili attraverso una procedura uniforme e trasparente, con l’obiettivo di massimizzare il valore dell’operazione e tutelare i creditori. Le possibilità sul tavolo sono due.

La prima è un Asset Deal, relativo all’intero complesso aziendale oppure a singoli asset e rami d’azienda, compresi i cantieri di Carrara e La Spezia, il sito di Viareggio, i marchi Admiral, Perini, Picchiotti e Tecnomar e le partecipazioni in Celi e Tisg Turkey.

La seconda è uno Share Deal attraverso un aumento di capitale, con l’obiettivo di ricapitalizzare la società e ripristinare le condizioni necessarie alla continuità aziendale.

Le offerte non vincolanti dovranno essere presentate entro il 15 settembre e resteranno valide per 90 giorni dalla scadenza del termine, con la possibilità di una proroga su richiesta della società.

Il mercato guarda ora all’evoluzione della procedura e alle manifestazioni di interesse che potrebbero arrivare nelle prossime settimane. Il coinvolgimento di nuovi operatori del settore, tra cui Baglietto, amplia il quadro dei potenziali interessati agli asset di The Italian Sea Group e rende ancora più centrale il passaggio del 15 settembre.

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