La parità per i medici è ancora lontana. A tracciare il quadro della situazione è l’Ordine dei Medici di Firenze dove emergono percentuali molto chiare e che riguardano non solo la città ma tutta la Toscana: in regione, infatti, il 60% dei medici di base è donna ma ancora non si può parlare di parità. A spiegare nel dettaglio il perché di questa considerazione è Elisabetta Alti, direttore del dipartimento di medicina generale dell’ASL Toscana Centro e vicepresidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Firenze. Alti è intervenuta proprio nella rubrica creata dall’Ordine e che ha analizzato la tematica della parità di genere. “La medicina generale – ha affermato – Alti – oggi è composta per lo più da donne, in Toscana sono più della metà, circa il 60%, spesso giovani, che vivono pienamente anche il tempo della genitorialità. Il cambiamento più semplice e immediato è permettere loro di esercitare la professione senza rinunciare a questo”. Secondo Alti “la medicina generale è forse una delle branche più affascinanti, soprattutto per una donna – aggiunge la vicepresidente -, perché consente una visione che non riguarda solo la malattia, ma la persona nel suo contesto familiare, lavorativo, sociale ed economico. È una visione che permette di rimettere la patologia dentro la persona, e non il contrario”.
“La medicina ha bisogno delle donne – ha concluso Alti – perché oltre a competenze e conoscenze uguali a quelle degli uomini, portiamo il lato della cura. Una cura che i pazienti percepiscono come una presenza che si mette accanto, ascolta e accompagna”.
A livello nazionale, secondo una delle ultime ricerche dell’Enpam, l’ente previdenziale di medici ed odontoiatri il gender gap si sentire. E parecchio. Infatti i dati mostrano come, a parità di ruolo, una donna medico guadagni nell’attività privata in media il 30% in meno rispetto a un suo collega maschio, mentre nel pubblico le donne a parità di stipendio fanno meno carriera.
Scopri di più da TGRegione.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



