Tornano le Bibite Corallo a Livorno: il ricavato per le Terme

Dopo anni di assenza e passaggi di proprietà che avevano visto lo storico marchio finire persino colossi multinazionali come Coca Cola, le iconiche Bibite Corallo hanno fatto finalmente ritorno in città, a partire da oggi, solo in alcuni locali selezionati, sarà possibile tornare a gustare i sapori di una volta. L’iniziativa nasce dalla determinazione e dalla sinergia tra Silvia Menicagli, presidente dell’Associazione Terme del Corallo, e Simone Nannipieri di Enoturistica.

Pur mantenendo vivo lo spirito originario, il progetto ha dovuto adattarsi alle esigenze contemporanee. Nannipieri ha infatti sottolineato come dal momento che le fonti locali non sono più utilizzabili a causa della contaminazione ambientale accumulata negli anni, né potendo per ora avviare la linea produttiva in ambito cittadino, la realizzazione è stata affidata a un partner d’eccellenza: lo stabilimento “Le Spume del Papini”, che impiega l’acqua pura del Monte Amiata.

Anche per quanto riguarda le bibite attualmente disponibili si è deciso di strizzare l’occhio alla modernità, dando priorità a tre grandi classici rivisitati in chiave livornese come: la Spuma Suprema, l’Aranciata Preziosa e la Corallo Cola.

Le bevande si possono già degustare in una prima selezione di locali e ristoranti storici della città (tra cui Antica Torteria da Gagarin, Pasticceria Cristiani, Pizzeria Seghieri, Baracchina Azzurra, Ghinè Cambrì, il Barroccino, la Barrocciaia, Maca Family Bistrot, Nonna Toscana, Ristorante la Bisteccheria e Vizi e Virtù), a cui si aggiungeranno presto Azzighe, Elektrofusion e il Ristorante La Piccionaia. Un’importante spinta promozionale arriverà inoltre dall’accordo siglato con la Libertas, che porterà le bibite sia nei match casalinghi sia nelle trasferte.

L’aspetto più significativo del progetto sta però nella sua finalità, si tratta infatti di un’iniziativa interamente priva di scopi di lucro. Tutti i proventi ricavati dalla vendita delle bevande saranno destinati direttamente all’Associazione Terme del Corallo per finanziare gli interventi di restauro del complesso architettonico. Il primo cantiere sostenuto dalle vendite riguarderà il recupero dei cancelli d’ingresso della struttura.

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