Torre del Lago: l’Auser occupa la Perla del Bosco, l’ufficio Informazioni Turistiche rimane chiuso

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TORRE DEL LAGO PUCCINI (di Alberto Pardini) – “Il genere umano e, dal solo individuo in fuori, qualunque minima porzione di esso, si divide in due parti: gli uni usano prepotenza, gli altri la soffrono” così scriveva Giacomo Leopardi, e questo è quello che sta accadendo a Torre del Lago, dove è oramai guerra aperta tra la Pro Loco e l’Auser-Filo d’Argento per l’uso della Perla del Bosco. Ma andiamo con ordine.

Per anni le due associazioni hanno convissuto tra alti e bassi nella struttura, condividendo la sala grande sei mesi a testa. A maggio di quest’anno, a seguito di regolare bando da parte del Comune di Viareggio, l’area Welfare e Servizi ha proceduto alla riassegnazione delle strutture comunali del quartiere Ex Campo d’Aviazione e di Torre del Lago ad Associazioni ed Enti che ne avessero fatto richiesta, questo tramite attribuzione di regolari punteggi. La Pro Loco, che svolge un importante servizio di informazione turistica (circa 6000 utenti a stagione, reindirizzati su ristoranti, hotel, campeggi e stabilimenti balneari del paese) nonché eventi e iniziative sul territorio, ha ottenuto il miglior punteggio sia per il parco “Il Camuciolo” (31 punti) sia per la struttura della Perla del Bosco (34 punti), per la quale però anche l’Auser-Filo d’argento aveva avanzato richiesta ottenendo però appena 21 punti e finendo terza in graduatoria dopo l’UISP Lucca Versilia. Tra le due opzioni, la Pro Loco ha scelto di continuare la propria attività all’interno dei locali della Perla del Bosco, che fu recuperata anni fa proprio grazie al forte interessamento dell’Associazione, rinunciando al parco antistante, assegnato quindi ad AEZA. La commissione che ha vagliato le domande e assegnato i punteggi era composta dal Dott.Vincenzo Strippoli in qualità di presidente, da Daniela Rombi e Bruno Cortopassi come componenti, e da Cristiana Simonetti come segretaria.

Da qui è iniziato il problema poiché l’Auser-Filo d’argento si è ripetutamente rifiutata di consegnare le chiavi agli uffici comunali e abbandonare la struttura impendendo altresì alla Pro Loco di utilizzare la sala grande dove veniva allestito l’ufficio turistico, arrivando addirittura a chiudere arbitrariamente la porta con lucchetto e catena, come testimoniato dalla foto in calce all’articolo. In modo illegittimo e con il fare di chi si sente al di sopra di regole e delle leggi, da oltre un mese l’associazione di cui rappresentante è tal Fabio Orlandi (fonte Provincia di Lucca) e che fa capo all’Auser di Viareggio di cui presidentessa è la Senatrice Manuela Granaiola, occupa senza titolo la struttura di viale Kennedy continuando a svolgervi le proprie attività – peraltro limitate al weekend – e impedendo ai legittimi assegnatari di prendere possesso dei locali e aprire l’ufficio di informazioni turistiche. Il sospetto a questo punto, perché a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, come insegnava Andreotti, è che l’Auser-Filo d’argento abbia attuato questa prova di forza in attesa della nomina a sindaco di Giorgio Del Ghingaro, a cui la senatrice Granaiola è legata a doppio filo assieme ad altri due importanti esponenti dell’Auser viareggina: Sandra Mei, nominata ieri assessore al sociale, e Marzio Francesconi, rappresentante legale Auser Viareggio, di modo da trovare una soluzione che annulli o modifichi l’assegnazione dell’immobile.

“Da parte nostra finora ci siamo comportati in modo trasparente e corretto, rispettando i ruoli e le leggi, dispiace vedere che la prepotenza di pochi deve avere la meglio sulla legalità – fanno sapere dalla Pro Loco – avevamo contattato l’ex commissario Valerio Massimo Romeo, che però pur essendo a conoscenza del problema ha preferito non intervenire, e da settimane attendiamo un’azione forte del Dott.Strippoli. Se il Comune non provvederà a tutelare i nostri diritti nel breve periodo saremo costretti a chiedere l’intervento della Magistratura”.

Adesso la patata bollente, qualora Strippoli continuasse a non intervenire, passa in mano al neo Sindaco Giorgio Del Ghingaro, cosa prevarrà, la legalità o il peso politico – ed un eventuale volontà – degli alleati?

 

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