Continua la ‘disfida del ponticello’ nata nei mesi scorsi tra Fondazione Festival Pucciniano e Circolo Velico Torre del Lago Puccini. Una ‘battaglia’ che, da fine gennaio, ha visto ‘entrare nel merito’ il comune di Viareggio quale concessionario del ponticello di proprietà della regione Toscana.
Un contenzioso nato nell’estate scorsa riguardante gli orari di apertura del ponticello e del cancelletto di accesso che collega la banchina davanti al lago di Massaciuccoli lato Torre del Lago al Parco della Musica del teatro e che permette al contempo il passaggio dei proprietari delle barche. A gennaio il tribunale di Lucca aveva invitato comune di Viareggio e Circolo Velico a trovare un accordo extragiudiziale nell’arco di un mese per stabilire orari e modalità di apertura del ponticello e garantire l’attività del circolo velico.
Un fatto forse suffragato dagli incartamenti relativi alla relazione tecnico-descrittiva della passerella pedonale di accesso al teatro ratificata le 1998 che sottolineava “è previsto che la passerella sia normalmente aperta, e cioè con una luce libera per il transito dei natati di circa 5,50 metri” e precisava “Durante il periodo delle manifestazioni teatrali la passerella sarà chiusa nel tardo pomeriggio per tutta la notte e riaperta la mattina”.
Ma nel frattempo, pochi giorni dopo l’invito del giudice del tribunale di Lucca, era arrivato uno stop di due mesi, o forse più, per le attività del circolo velico a causa del cantiere per la realizzazione del nuovo pontile del Belvedere Puccini.
Nella comunicazione di servizio di inizio lavori, previsti dal 16 febbraio, era stato inoltre specificato che “per ragioni di sicurezza sui luoghi di lavoro il ponticello verrà posto in modalità pedonale per tutta la durata dei lavori, stimata in 60 giorni”, una chiusura che ha portato all’annullamento di numerose regate già organizzate dal circolo.
“Il ponte è chiuso per i lavori del pontile che sono fermi da 3 settimane ed è una scusa perché il barcone turistico opera a fianco del vero cantiere” dicono voci vicine al Circolo.
E intanto tra Circolo e amministrazione sarebbe arrivato un nuovo screzio. “Sabato mattina (28 marzo, ndr), con l’intenzione di uscire in barca siamo arrivati sul lago – ricorda Maria, appartenente al Circolo – quando stavamo parcheggiando l’auto, abbiamo visto il sindaco che, insieme all’assessora Grilli e altre persone stavano defluendo da Villa Caproni. Mi è venuto d’istinto urlare ‘Sindaco apra il ponte che è una vergogna’ con mio marito, di fianco a me, che ha subito rincarato la dose aggiungendo ‘Quando riapre il ponte che è chiuso da un mese e non ci lavora nessuno?’. Del Ghingaro dopo essersi guardato intorno ci ha risposto stizzito ‘Allora il ponte non si aprirà mai più’. E poi se n’è andato”.
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