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Torre del Mangia, i sindacati proclamano l’astensione dal lavoro in caso di apertura. “Il Comune di Siena non risponde”

I lavoratori in appalto impiegati presso la Torre del Mangia di Siena, rappresentati da Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, annunciano che si asterranno dal lavoro qualora l’azienda appaltatrice, d’intesa con il committente, dovesse procedere all’apertura al pubblico nelle attuali condizioni.
La Torre è attualmente interessata da lavori di manutenzione e, secondo quanto evidenziano le organizzazioni sindacali, un’eventuale riapertura comporterebbe l’incrocio tra i lavoratori impegnati nel cantiere e quelli addetti all’accoglienza e alla sorveglianza, in un contesto già reso delicato dalla presenza dei lavori in corso. A questo si aggiunge, spiegano, la scarsa salubrità dell’ambiente, caratterizzato da elevata umidità e destinato a peggiorare con le attività di restauro per via della polvere generata, con un impatto diretto sulla qualità dell’aria per lavoratrici, lavoratori e visitatori.
Ulteriore elemento di preoccupazione riguarda il profilo normativo: le sigle sindacali dichiarano di non avere certezza dell’esistenza di un Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenza, obbligatorio quando più imprese operano contemporaneamente nello stesso luogo di lavoro. In assenza di tale documento, sostengono, la gestione delle interferenze tra i diversi soggetti risulta priva di adeguate garanzie formali e sostanziali di sicurezza.
Non si tratta, precisano, di una criticità nuova. Già l’8 novembre 2025 era stato proclamato lo stato di agitazione del personale in appalto nei servizi di biglietteria e sorveglianza per problematiche strutturali e organizzative ritenute irrisolte e potenzialmente rischiose per lavoratori e utenti.
A rendere il quadro ancora più critico, secondo Filcams CGIL, Fisascat CISL e Uiltucs UIL, sarebbe il silenzio del Comune di Siena: le organizzazioni sindacali dichiarano di aver formalmente richiesto un incontro con l’amministrazione comunale senza aver ricevuto alcun riscontro.
Le sigle chiedono quindi alle parti coinvolte di astenersi dall’aprire la Torre del Mangia fino al completamento dei lavori di manutenzione e alla piena messa in sicurezza della struttura, sollecitando con forza la convocazione urgente di un tavolo di confronto.


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