Via libera ieri della Regione Toscana alla delibera che approva il bando dotato di un fondo di un milione e mezzo di euro a fondo perduto destinato a Comuni, Unioni di Comuni e Province della Toscana ed alla Città Metropolitana di Firenze per rimuovere e bonificare gli edifici di proprietà pubblica dove ancora esistono tracce di amianto o eternit, come coperture, costruzioni cemento-amianto e luoghi di deposito di materiali friabili. Il finanziamento previsto copre fino al 100% dell’importo della spesa ammissibile per i lavori di rimozione e lo smaltimento di coperture e manufatti contenenti amianto (cemento-amianto, vinyl-amianto, amianto friabile) e, in ogni caso, non oltre un massimo di 300mila euro per il singolo intervento. Gli interventi dovranno riguardare edifici di qualsiasi destinazione d’uso, di proprietà dei soggetti richiedenti ed ubicati in Toscana, nei quali non si svolga “attività economica” ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato. A seguito di istruttoria, il contributo regionale sarà concesso con provvedimento del settore “Economia circolare e qualità dell’aria”, secondo l’ordine di graduatoria e nei limiti delle disponibilità di bilancio.
“La Regione intende muoversi in questa direzione per dare ai toscani una chiara indicazione: la presenza o l’impiego di sostanze e componenti nocivi nelle costruzioni ed in ogni processo produttivo, anche se residuale, deve essere in ogni modo contrastata e possibilmente eliminata a partire proprio da quei manufatti che sono parte del patrimonio pubblico e sotto la diretta responsabilità delle istituzioni”, commenta il governatore Eugenio Giani. Con questa delibera, spiega l’assessore regionale all’ambiente David Barontini, viene messo a disposizione una prima dotazione finanziaria per sostenere concretamente gli enti locali nella rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici. Un’azione che va a sommarsi a quella del 2020 rivolta alla rimozione dell’amianto nelle scuole e aziende sanitarie, finanziata nell’ambito del Programma Fondi sviluppo e coesione (Fsc).
“Abbiamo scelto criteri chiari e premiali per valorizzare i progetti più avanzati e sostenibili anche in ottica di transizione energetica. Così diamo attuazione al Piano regionale amianto, trasformando gli obiettivi in risultati concreti”, ha concluso Barontini.




