Toscana, quasi 5 milioni per piccole infrastrutture: “Al centro ci sono le comunità”
La Regione Toscana investe sul territorio con una serie di interventi mirati a recuperare e potenziare infrastrutture di piccole dimensioni, ma fondamentali per la vita quotidiana di molti cittadini. In totale, la Giunta ha stanziato circa 5 milioni di euro per sostenere parcheggi pubblici e immobili destinati a servizi collettivi.
Il pacchetto di misure è stato approvato nell’ultima seduta dell’esecutivo regionale, su proposta dell’assessore alle infrastrutture e ai trasporti, Filippo Boni.
“Ancora una volta – ha dichiarato Boni – abbiamo scelto di puntare sulla dignità dei territori più periferici e sulla forza delle comunità che li abitano. Questi interventi rappresentano un impegno concreto verso una Toscana più inclusiva, che ricostruisce, rigenera e non lascia indietro nessuno. Vogliamo una regione non solo più efficiente, ma anche più umana, capace di sostenere chi vive nei paesi e nelle piccole città”.
I finanziamenti nel dettaglio
Fucecchio (Fi)
Per il completamento del parcheggio pubblico sotterraneo di via Sbrilli – gravemente danneggiato dagli eventi alluvionali del novembre 2023 – arrivano 1,4 milioni di euro. Le risorse saranno distribuite su due anni: 980 mila euro nel 2026 e 420 mila nel 2027.
Gavorrano (Gr)
La riqualificazione dell’edificio Ex Bagnetti, destinato a diventare la nuova sede degli uffici comunali, riceve un contributo regionale da 200 mila euro, suddiviso fino al 2027. Il finanziamento integra ulteriori 600 mila euro statali e 538 mila euro di cofinanziamento comunale.
Sansepolcro (Ar)
Per la realizzazione del nuovo parcheggio pubblico in via Buitoni la Regione assegna 400 mila euro, ripartiti tra il 2025 e il 2026. Il Comune contribuirà con 100 mila euro.
Scorrimento del Bando Parcheggi 2024
Nella stessa seduta, la Giunta ha approvato anche lo scorrimento della graduatoria del Bando Parcheggi 2024, liberando circa 2,7 milioni di euro di risorse non ancora utilizzate.
Grazie a questi fondi, anche Comuni finora esclusi – tra cui Comano, Marradi, San Quirico d’Orcia, Sinalunga e Tresana – potranno finalmente avviare i loro progetti.
“È fondamentale – conclude Boni – che le risorse non restino ferme, ma tornino ai territori, sostenendo la vita quotidiana delle comunità”.



