La giunta regionale presenta un disegno di legge per garantire un rapporto equilibrato con le tecnologie e l’Intelligenza artificiale: previsti punti di facilitazione digitale, un osservatorio regionale e percorsi di formazione per cittadini, scuole e lavoratori.
Sancire il diritto alla felicità digitale, inteso come diritto di ogni persona ad un rapporto equilibrato e consapevole con le tecnologie digitali e i sistemi di Intelligenza artificiale; introdurre strumenti di supporto alla cittadinanza come i punti di facilitazione digitale e l’osservatorio regionale; promuovere azioni di formazione e riqualificazione professionale. Sono questi gli obiettivi della nuova proposta di legge regionale varata lunedì scorso dalla giunta della . La proposta è stata presentata dal governatore toscano e dall’assessore all’innovazione digitale : dovrà passare dal vaglio del Consiglio regionale. Nel dettaglio la legge vuole introdurre due livelli di supporto alla cittadinanza. Il primo è la rete dei Pdf (Punti di facilitazione digitale) che rappresenterà il presidio territoriale per la promozione e diffusione dell’uso di un’Ia consapevole e responsabile, a partire dalle persone più fragili. Il secondo è il nuovo Osservatorio regionale sull’intelligenza artificiale, di cui faranno parte esperti, rappresentanti del mondo della ricerca, della sanità, del mondo del lavoro. L’Osservatorio avrà il compito di rendere effettivo il diritto ad avere informazioni sugli effetti degli algoritmi e di monitorare gli impatti e l’avanzamento dell’Ia in Toscana.
Tra gli elementi di novità anche il coinvolgimento di Università ed enti di ricerca toscani. Tramite un centro di competenza regionale sull’Ia potranno dare supporto metodologico e scientifico. Per le scuole ci saranno iniziative specifiche con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza.
“Abbiamo elaborato un nuovo provvedimento con cui la Toscana, ponendosi ancora una volta in prima fila a livello nazionale ed europeo, prosegue il suo impegno per non lasciare sole le persone di fronte a rischi e opportunità poste dall’Ia”, spiega il presidente Giani.
“L’innovazione tecnologica non è mai neutra: senza regole rischia di ampliare disuguaglianze e concentrare potere e con questa proposta di legge la Toscana sceglie di mettere al centro le persone, i diritti e il lavoro”, afferma l’assessore Lenzi.
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