spot_imgspot_imgspot_img

Toscana: Liste d’attesa in calo, il piano regionale funziona

I tempi di attesa per le visite specialistiche e gli esami diagnostici in Toscana stanno finalmente mostrando segnali di miglioramento. A confermarlo sono il presidente della Regione Eugenio Giani e l’assessore alla sanità Simone Bezzini, che hanno presentato i risultati del piano straordinario avviato a marzo. Nonostante un inizio d’anno incerto, dovuto a questioni normative che hanno ritardato l’implementazione del programma, il piano sta dando i suoi frutti, con quasi la metà delle risorse stanziate già utilizzate.
In soli tre mesi, da aprile a giugno, la Regione Toscana ha speso 12,96 milioni di euro dei 29 milioni disponibili, pari al 44,7% del totale. Questo investimento ha permesso di incrementare notevolmente l’offerta sanitaria: sono stati eseguiti 8.675 interventi chirurgici e 146.783 tra visite ed esami diagnostici, per un totale di quasi 155.500 prestazioni aggiuntive.

Il presidente Giani si dichiara soddisfatto, pur mantenendo un approccio cauto: “Abbiamo vinto una battaglia, ma la guerra contro le liste d’attesa è ancora lunga. I risultati attuali sono comunque ottimi e dimostrano l’efficacia delle misure adottate.” L’assessore Bezzini sottolinea come il lavoro della Toscana si posizioni ai vertici nazionali, nonostante le difficoltà generali del sistema sanitario.
Le percentuali di prestazioni erogate entro i tempi massimi previsti sono in costante crescita. Se nel 2023 le prime visite entro i termini erano il 75%, nel 2024 sono salite all’80,6%. L’incremento è continuato anche nel 2025, toccando il picco dell’84,4% nella prima metà di luglio, il valore più alto mai registrato.

Alcune specialità si distinguono per l’eccellenza, raggiungendo percentuali altissime:

Oncologia: 99%

Ortopedia: 97,8%

Reumatologia: 97,6%

Gastroenterologia: 95,9%

Le criticità persistono invece per la dermatologia, un problema che la Regione sta affrontando con azioni specifiche, tra cui un nuovo algoritmo per la classificazione delle diagnosi. Anche per la diagnostica si registra un miglioramento significativo, con una media del 92,1% di prestazioni erogate nei tempi corretti nei primi sei mesi del 2025, un dato che ha raggiunto il 94,4% a luglio.

Un altro aspetto cruciale è il miglioramento dell’appropriatezza prescrittiva e la gestione del paziente cronico. Le visite di controllo prescritte direttamente dagli specialisti sono aumentate dal 74,92% del 2019 al 94,8% del 2025. Questo semplifica la vita ai pazienti, che non devono più tornare dal medico di base per una nuova impegnativa. La diminuzione dell’1,2% nelle prescrizioni di prime visite, unita a un calo del 12,3% delle risonanze magnetiche, testimonia l’efficacia delle direttive regionali, che dimostrano di funzionare anche in assenza di una strategia nazionale uniforme.

social TGr

10,981FansLike
1,354FollowersFollow
spot_img

ultimi articoli