La Regione Toscana ha deciso di proseguire per un altro anno la sperimentazione dello psicologo di base, il servizio sanitario pensato per rafforzare l’assistenza psicologica sul territorio e intercettare precocemente il disagio dei cittadini.
Il progetto, avviato nel settembre 2024, offre un primo livello di supporto psicologico gratuito nelle case di comunità e viene attivato tramite i medici di famiglia o i pediatri di libera scelta. L’obiettivo è intervenire tempestivamente su situazioni di stress, difficoltà emotive o momenti di crisi, evitando che si trasformino in problemi più gravi.
La sperimentazione è attiva nelle tre aziende sanitarie regionali – Azienda USL Toscana Centro, Azienda USL Toscana Nord Ovest e Azienda USL Toscana Sud Est – con professionisti presenti in diverse strutture sanitarie distribuite sul territorio.
“Un altro anno di attività ci consentirà di consolidare questa esperienza – commenta l’assessora alla sanità e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni -. I buoni risultati si sono comunque già visti”.
Il servizio è stato pensato per rafforzare la rete pubblica della salute mentale, offrendo ai cittadini un accesso più rapido a un sostegno psicologico e, se necessario, orientandoli verso percorsi specialistici.
La Regione sottolinea che l’iniziativa punta a ridurre i tempi di accesso alle cure psicologiche e a migliorare la presa in carico precoce dei bisogni di salute mentale, sempre più diffusi soprattutto dopo gli anni della pandemia.
La proroga della sperimentazione consentirà ora di valutare ulteriormente l’efficacia del servizio e di consolidare un modello di assistenza psicologica territoriale integrato con la medicina di base.
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