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Toscana sempre più anziana: quasi un milione di over 65
La Toscana continua a invecchiare e questo cambiamento demografico impone una profonda riflessione sul futuro della sanità regionale. Oggi quasi un cittadino su quattro ha più di 65 anni e il numero degli anziani è destinato a crescere, mentre diminuisce quello dei più giovani. Una tendenza che rende sempre più urgente rafforzare la medicina di prossimità e i servizi territoriali, affinché il sistema sanitario sia in grado di rispondere a bisogni assistenziali sempre più complessi.
In occasione della Giornata mondiale della popolazione, a richiamare l’attenzione su questo scenario è Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze.
“I dati dell’Agenzia Regionale di Sanità descrivono una Toscana sempre più anziana”, spiega Dattolo. “Al 1° gennaio 2025 i residenti sono 3.657.716, dei quali ben 978.574 hanno almeno 65 anni. Significa che quasi un milione di toscani appartiene alla fascia più anziana della popolazione.”
Il dato è confermato anche dall’indice di vecchiaia, che ha raggiunto quota 242,5. In pratica, per ogni 100 ragazzi con meno di 15 anni vivono oltre 242 persone con più di 65 anni. Un rapporto che fotografa con chiarezza l’evoluzione della popolazione toscana e che avrà inevitabili ripercussioni sull’organizzazione dei servizi sanitari.
“L’aumento dell’età media – sottolinea Dattolo – comporta una crescita delle malattie croniche, della multimorbilità e della non autosufficienza. Di conseguenza aumenta la necessità di garantire continuità assistenziale, presa in carico sul territorio e una sempre maggiore integrazione tra medici, specialisti e servizi sociosanitari.”
Secondo il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze, la risposta a questa trasformazione passa soprattutto attraverso il rafforzamento della medicina territoriale.
“Anche nell’area fiorentina il progressivo invecchiamento della popolazione rende sempre più centrale il ruolo del medico di famiglia e della medicina di prossimità, con le Case di Comunità chiamate a diventare punti di riferimento per i cittadini.”
L’obiettivo è costruire una sanità sempre più vicina alle persone, capace di seguire i pazienti cronici e fragili direttamente sul territorio, limitando i ricoveri ospedalieri quando non necessari e garantendo un’assistenza continua e personalizzata.
Per l’Ordine dei Medici, la sfida dell’invecchiamento della popolazione non riguarda soltanto il sistema sanitario, ma l’intera società. Investire oggi nella prevenzione, nella medicina di prossimità e nell’integrazione tra servizi sanitari e sociali significa preparare la Toscana ad affrontare un cambiamento destinato a caratterizzare i prossimi decenni.



