Arriva l’aumento per il trasporto pubblico locale in Toscana. Dall’1 agosto il prezzo del biglietto passerà da 1,70 euro a 2 euro. L’annuncio è stato fatto dal presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, che ha spiegato le ragioni della decisione legate all’aumento del costo della vita e alle clausole previste dal contratto di gestione del servizio.
“Dopo tre anni si passa a due euro. Dopo tre anni di aumento del costo della vita, dell’indice Istat con l’inflazione che ben comprendiamo, la guerra e il carburante, non potevamo fare altro che prendere atto di quanto contenuto in un contratto che per 12 anni è stato sottoscritto prima che io potessi diventare presidente della Regione”, ha dichiarato Giani.
Il governatore ha ricordato che il contratto prevede la possibilità di adeguare il prezzo del biglietto all’andamento del costo della vita. “Abbiamo cercato di contenere questo aumento, ma di fronte alla possibilità di un contenzioso che ci avrebbe fatto spendere di più abbiamo acconsentito. Si tratta comunque di un aumento contenuto: il biglietto costa due euro a Genova e Roma, 2,30 euro a Bologna e 2,20 euro a Milano”.
Tra le novità annunciate, cambia anche il criterio per la gratuità del servizio per i più piccoli. “Il biglietto del bus non lo pagherà chi ha meno di 11 anni e non più chi è sotto un metro di altezza”, ha precisato Giani, sottolineando inoltre che non sono previsti aumenti per il trasporto ferroviario regionale.
Il presidente della Regione ha poi evidenziato l’impegno economico della Toscana nel settore del trasporto pubblico locale. Secondo i dati forniti, nel 2024 la Regione ha investito 144 milioni di euro nel Tpl, mentre Comuni e Province, complessivamente, hanno contribuito con 38 milioni di euro, di cui circa 12 milioni messi a disposizione dal Comune di Firenze.
“Una volta i Comuni mettevano più risorse rispetto alla Regione, ora è l’opposto”, ha affermato Giani, rispondendo indirettamente alle polemiche emerse nei giorni scorsi sull’ipotesi di aumento del biglietto. “Qui contano concretezza e fatti”.
Il governatore ha inoltre rivendicato i risultati raggiunti sul fronte del rinnovo della flotta: negli ultimi anni sulle strade toscane sono entrati in servizio oltre mille autobus nuovi, riducendo l’età media dei mezzi da 13 a 7 anni.
“Tra trasporto pubblico locale e sanità la Toscana mette mezzo miliardo di euro di risorse proprie. È probabilmente la Regione che investe di più dal proprio bilancio per servizi fondamentali come la sanità e i trasporti. Tuttavia è evidente che tutto ha un limite”, ha concluso Giani.
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