Traffico a Firenze, il 56% degli spostamenti avviene in auto

Un trasporto pubblico più affidabile, una rete pedonale e ciclistica che funziona al 100%, una gestione più efficiente dei parcheggi. Sono le priorità che saranno all’interno del Piano generale del traffico urbano, su cui sta lavorando il Comune di Firenze. Entro la fine dell’anno – come annunciato nel corso di una conferenza stampa con la sindaca Sara Funaro, il consulente per la mobilità Stefano Ciurnelli e l’assessore alla mobilità Andrea Giorgio – saranno annunciate una serie di proposte concrete per migliorare la viabilità cittadina.

Dall’indagine fatta da Ciurnelli emerge che il traffico delle auto rappresenta il 56% degli spostamenti in città, il trasporto pubblico il 27% e la mobilità attiva il 17%. Circa il 46% degli spostamenti fatti con auto o moto copre distanze inferiori a 2 chilometri e circa il 74% dei tragitti tra casa e scuola è inferiore a un chilometro in linea d’aria. Ogni anno il Comune fa 10mila ordinanze per gestire la presenza dei cantieri in città, di cui il 43% riguarda opere pubbliche e il 57% interventi privati. Nel 2025 a Firenze si sono registrati 3.085 incidenti, di cui il 47% ha coinvolto auto, il 31% ciclomotori e il 16% pedoni e biciclette.

Secondo la sindaca Funaro “da questi numeri emerge molto chiaramente che dobbiamo lavorare per ridisegnare il tema del trasporto, della mobilità e dell’uso degli spazi nella nostra città. E che dobbiamo farlo tenendo conto da una parte dell’incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici e dall’altra parte delle esigenze dei cittadini di utilizzare l’auto”.

“In una città con circa 750mila spostamenti in auto al giorno – ha sottolineato Ciurnelli – molti dei quali potrebbero avere alternative, dobbiamo trovare un equilibrio tra esigenze diverse: tutelare chi ha necessità di spostarsi in auto e proporre alternative efficienti a chi ha margini di scelta. Per questo serve un processo partecipato, con quartieri e stakeholder, perché senza partecipazione non può esserci una vera coscienza collettiva del limite dello spazio pubblico. Non sarà una formalità, ma un confronto reale per costruire soluzioni diverse a seconda dei contesti: non esiste una ricetta unica, il piano deve essere sartoriale”.

Per l’assessore alla mobilità Giorgio “colpisce innanzitutto il numero di auto che ogni giorno circolano in città”.


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