Tragico scontro auto-scooter, muore padre di 28 anni

PISA – Una strada buia e molto trafficata, di giorno e di notte, con incroci pericolosi e punti dove la visibilità è scarsa. La provinciale Vicarese Calcesana è tra le più temute, sia per le sue caratteristiche intrinseche che, spesso, per le brutte abitudini – l’alta velocità, in primis – di chi la percorre.

Venerdì, all’altezza del supermercato Lidl, il violentissimo impatto tra un’auto e uno scooter. Alla guida di quest’ultimo Manuel Qehaj: 28 anni, ristoratore e padre di due piccoli ventottenne, di origine albanese, che da qualche mese aveva rilevato La Greppia. Per lui traumi risultati subito gravi, la corsa al pronto soccorso e una battaglia lunga una notte intera che purtroppo non gli ha risparmiato il decesso. Una fine tragica che in molti sostengono che potesse e dovesse essere evitata. Tutta da ricostruire la dinamica e da rintracciare le eventuali responsabilità, ma nessuno riporterà mai sulla Terra quel giovane papà.

Lunedì sera un altro terrificante incidente a pochi metri di distanza, all’altezza del ristorante ‘A casa mia’. Stavolta, uno scooterista e un pedone i protagonisti. L’impatto poco dopo le 22. I residenti sono stati i primi ad intervenire, richiamati in strada dal rumore sinistro e dalle grida di dolore. Davanti ai loro occhi uno spettacolo agghiacciante. Il motore fatto a pezzi, il suo conducente sbalzato via e ritrovato in stato di semi coscienza. In prossimità del marciapiede, brandelli di vestiti e una pozza di sangue che non ha lasciato dubbi sulla violenza dell’incontro. La telefonata al 118 è stata immediata, così come fulmineo è stato l’invio sul posto di tre ambulanze. Quella della Misericordia di Pisa ha soccorso il ferito che risulterà poi il più grave, ovvero lo scooterista. I due feriti vengono trasferiti in codice rosso. Gli accertamenti andranno avanti per ore. Il bilancio sarà pesante.

Il 38enne informatico che vive con moglie e figlia piccola nello stesso quartiere in cui è avvenuto il sinistro e che era in sella al mezzo verrà ricoverato in Rianimazione per i gravi traumi interni: prognosi riservata. Saranno decisive per la sua sorte le prossime ore. Il pedone, un uomo di 57 anni anche lui del posto, verrà trasferito invece in Medicina d’urgenza per le lesioni agli arti e i politraumi. Per entrambi, fiato sospeso e la speranza che quest’incidente possa venire archiviato come una tragedia sfiorata. Comunque vada, l’episodio ha riacceso i riflettori sulla pericolosità della provinciale. La comunità pretende provvedimenti. Inaccettabile veder finire altre vite sull’asfalto.