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Tramvia a Prato e nella Piana, l’attacco di Mazzetti: “Dal PD opera vecchia e impattante senza risultato”

Erica Mazzetti attacca il progetto della tramvia Prato-Firenze e punta il dito contro il Partito Democratico, accusato di portare avanti un’opera “vecchia, costosa e impattante” senza una reale ricaduta sulla mobilità della Piana. È da qui che si riapre il fronte politico attorno a una delle infrastrutture più discusse degli ultimi anni in Toscana, tra promesse di velocizzazione dei collegamenti e contestazioni sul modello scelto.

Nel mezzo dello scontro, la deputata di Forza Italia e responsabile nazionale Lavori pubblici rilancia una critica netta: non sarebbe una questione di quantità di infrastrutture, ma di qualità della pianificazione. L’accusa è quella di una gestione definita priva di visione, incapace di leggere i bisogni di un territorio produttivo come quello pratese e della Piana.

Per Mazzetti, la tramvia così come viene proposta non risolverebbe il nodo centrale, cioè il collegamento rapido tra Prato e Firenze, ma rischierebbe di rallentarlo e complicarlo ulteriormente, aggiungendo cantieri e disagi a un’area già fortemente urbanizzata. Il paragone con Firenze, dove i cantieri della tramvia hanno inciso su attività commerciali e viabilità, viene usato come monito.

Nel ragionamento entra anche il capitolo del Pnrr, indicato come occasione mancata per intervenire in modo più moderno e strutturale sulla mobilità. Oggi, sostiene l’esponente azzurra, si tornerebbe invece a una soluzione già superata, riproposta in piena fase elettorale e senza una reale innovazione di sistema.

Al centro della sua proposta alternativa c’è la ferrovia già esistente tra Prato e Firenze, che andrebbe integrata e potenziata invece di essere affiancata da nuove infrastrutture su gomma e rotaia. Una scelta che, nelle sue parole, eviterebbe di “intasare la Piana” con opere giudicate ridondanti.

Lo sguardo si allarga poi al territorio nel suo complesso, con un elenco di nodi infrastrutturali rimasti irrisolti: dal ponte alla Lama alla terza corsia dell’A11, fino ai collegamenti con Pisa e Livorno e all’ammodernamento dell’interporto. Elementi che, secondo Mazzetti, dovrebbero costituire la vera priorità strategica per la mobilità e lo sviluppo economico dell’area.

Sul fondo resta lo scontro politico, con la tramvia che diventa ancora una volta terreno di confronto tra visioni opposte: da una parte chi la considera un tassello di modernizzazione urbana, dall’altra chi la legge come un intervento costoso e poco efficace rispetto alle esigenze reali della Piana.

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