Un comunicato stampa corretto e una bufera che corre di chat in chat. Si parla della linea della tramvia per Bagno a Ripoli il cui cantiere è in corso. Nel comunicato stampa del Comune di Firenze del 15 gennaio 2025 si parlava di termine lavori, pre-esercizio compreso, entro fine 2026. “La frase però è sparita e il comunicato stampa è stato corretto il 13 agosto 2026, un anno e mezzo dopo”, ha detto Massimo Sabatini della lista Schmidt. Da lì la grande bufera perché molti consiglieri di opposizione si sono irritati: non sono stati pubblicati comunicati sulla rete civica, anche per tutelare l’ufficio stampa di Palazzo Vecchio. Ma su whatsapp le critiche sono state numerose. Alberto Locchi (Fi), Giovanni Gandolfo (FdI), Matteo Chelli (FdI), Cecilia Del Re (Fd), Francesco Casini (Iv) sono per citare i più rappresentativi.
Il comunicato del 15 gennaio 2025, si spiega dal Comune, “è stato scritto prima dell’avvio dei cantieri della linea e sulla base di un cronoprogramma revisionato accelerato della Linea 3.2.1 Libertà- Bagno a Ripoli trasmesso al Comune dal concessionario in data 13 gennaio 2025 e approvato dall’amministrazione con deliberazione il 16 gennaio 2025. Il cronoprogramma prevedeva la fine dei lavori di costruzione della linea al 31 ottobre 2026 (a cui si aggiungono eventuali 60 giorni, di legge, per le lavorazioni di completamento) e con un periodo di pre-esercizio alla fine di questi lavori di 90 giorni (periodo indicativo che non dipende direttamente dall’amministrazione). Quindi nel contratto non è stata mai prevista la fine lavori con pre-esercizio compreso entro il 2026, perché il pre-esercizio anche inizialmente era previsto anche nel 2027.
È stata segnalata questa difformità rispetto a quanto riportato nel comunicato e la correzione effettuata è finalizzata ad eliminare una imprecisione sulla messa in esercizio e per allineare la comunicazione visto che nelle slide presentate in conferenza stampa e poi utilizzate per la comunicazione istituzionale era riportata la dizione ‘fine lavori 2026’. Una correzione fatta per trasparenza e per evitare confusione”.



