Con la posa della prima pietra prende ufficialmente il via il cantiere della nuova linea della tramvia Leopolda-Piagge, un’opera attesa da anni dai residenti del Quartiere 5 e destinata a rafforzare il sistema della mobilità sostenibile fiorentina. La cerimonia si è svolta questa mattina nel quartiere delle Piagge alla presenza della sindaca di Firenze Sara Funaro e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
«Questa è una giornata importante – ha dichiarato la sindaca Funaro – perché segna l’inizio dei lavori di una linea della tramvia molto sentita dai cittadini, che da tempo aspettavano un collegamento con una zona strategica della città come quella delle Piagge».
L’intervento parte con le opere propedeutiche e la cantierizzazione, primo passo di un cronoprogramma che porterà alla realizzazione del nuovo collegamento tra la stazione Leopolda e il quartiere delle Piagge. L’obiettivo, ha spiegato la sindaca, è quello di proseguire successivamente verso il Comune di Campi Bisenzio, ampliando ulteriormente la rete tramviaria dell’area metropolitana.
Secondo le stime illustrate dall’amministrazione comunale, una volta completata la nuova infrastruttura sarà possibile raggiungere il centro di Firenze dall’estremità del Quartiere 5 in appena 21 minuti, offrendo ai cittadini un’alternativa rapida ed efficiente all’automobile.
Funaro ha anche parlato dei tempi di realizzazione dell’opera, confermando una durata prevista di circa **due anni e mezzo**. «È la tempistica indicata dai tecnici – ha spiegato – e il nostro auspicio è che i lavori possano procedere rispettando il cronoprogramma stabilito».
A margine dell’iniziativa è intervenuto anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che ha allargato lo sguardo ai futuri sviluppi del sistema tramviario toscano, annunciando importanti novità per il collegamento con Prato.
«Abbiamo affidato gli incarichi per la progettazione della tramvia per Prato, finanziando questa fase con 9,6 milioni di euro», ha spiegato il governatore. Si tratta di un investimento destinato alla redazione del progetto di fattibilità avanzato, passaggio indispensabile per poter successivamente avviare la gara o valutare un eventuale project financing.
Giani ha sottolineato la volontà della Regione di mantenere la regia pubblica del progetto, considerato strategico per la futura integrazione della mobilità tra Firenze e Prato. Il nuovo collegamento partirà dalla stazione ferroviaria pratese e si innesterà sulla rete tramviaria fiorentina, dando forma a quella che il presidente ha definito l’area metropolitana “Fi-Po”, un sistema sempre più integrato tra le due città.
Per il governatore servirà ancora tempo prima di vedere i tram arrivare fino a Prato, ma il percorso è ormai tracciato. «I passi che stiamo facendo sono quelli che avevamo programmato e stanno andando bene», ha concluso Giani.



