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“Trascorsi 100 giorni di roosveltiana memoria, attacchi alla cultura di Viareggio”

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VIAREGGIO – “Sono ormai trascorsi i fatidici 100 giorni, di roosveltiana memoria, dell’amministrazione Del Ghingaro e si denota, non so se per mancanza di cultura cittadina ed approssimazione amministrativa o per un progetto politico, la volontà di fare tabula rasa dell’identità storica e culturale della Nostra Città”. La nota è stampa è di Filippo Antonini, di Repubblica Viareggina: ” Infatti, è sotto l’occhio di tutti i continui attacchi alla cultura della città di Viareggio che l’odierna amministrazione sta perpetrando; basta pensare al pasticciaccio in corso tra accorpamenti e rischio di chiusura nei confronti dell’ Archivio storico, uno dei più antichi istituti della Città dove sono depositati e custoditi documenti unici, tra cui quelli del CLN cittadino, o lo scempio di questi giorni della Biblioteca Comunale, dove non si può più accedere a gran parte dei numerosi libri introvabili presenti, collocati in locali fatiscenti o sballottati in altrettante strutture inadeguate. La stessa sede dell’ANPI e l’ Istituto Storico della Resistenza sono ormai sedi senza luce, acqua e gas nella più totale incuria. E poi dove sono finite e perché spostare dal Comune di Viareggio le medaglie, le foto ed i documenti di Arturo Maffei, vanto sportivo della Città che arrivò quarto alle Olimpiadi di Berlino del 1936 nel salto in lungo, subito dietro al grandissimo Owens e Luz Long, storie di sport, di guerra e di amicizie vere, di cui Maffei fu sicuramente un protagonista. La storia ci insegna che per depredare e tentare l’ultimo assalto alla diligenza si impoverisce e si fiacca la storia, la cultura e le tradizioni di un popolo e della sua Città, a maggior ragione in una situazione di crisi economica e di dissesto; intanto è notizia di questi giorni che il Sindaco passerà dalle parole ai fatti (vedasi denunce e querele nei confronti degli avversari politici), questo sta a significare che si è privi -anche- di argomenti politici, di quelli culturali ce ne eravamo già accorti fin da subito”.

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