Trasparenza delle nomine delle Partecipate, approvato l’OdG in Assise: “Miracolo faccia chiarezza”

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CAMAIORE – Il Consiglio Comunale di Camaiore ha approvato nella seduta di ieri, 23 gennaio 2017, l’Ordine del giorno sulla “Trasparenza delle nomine nelle partecipate”. Il documento è stato sottoscritto e votato da tutti i presenti ad eccezione del Consigliere Pier Francesco Pardini che si è astenuto sugli emendamenti e che ha votato contro l’ordine del giorno.

Il Consiglio Comunale ha chiesto di verificare il rispetto della delibera n.68 del 27/09/2012, sulla trasparenza nelle nomine nelle partecipate “assumendo ogni eventuale conseguente iniziativa presso le autorità garanti la trasparenza e l’Anticorruzione”, e a riferire ogni informazione utile, nelle forme consentite dalla legge, a esercitare le funzioni di controllo e di indirizzo politico – amministrativo

Il Sindaco Del Dotto ha chiarito i margini di questo ordine del giorno nell’intervento che ha chiuso il dibattito:

“C’è da fare una necessaria premessa: quando facciamo nomine nelle nostre partecipate, grazie al rapporto diretto con queste persone, chiediamo se ci sono situazioni particolari che possono minare la loro serenità e quella delle aziende nell’esercizio delle funzioni. Non è una moda forcaiola, non crocifiggiamo in piazza le persone solo per un’ombra nel casellario giudiziario perché ci sono i Tribunali per questo e infatti il discorso cambia in presenza di una condanna definitiva. Alessio Ciacci ci ha subito detto di essere sotto processo per un incidente stradale occorso a un dipendente di un’azienda del sud, nel breve periodo in cui è stato commissario, anche se siamo solo alla prima udienza, peraltro svoltasi pochi giorni fa.

Detto questo, il valore che vogliamo preservare è la trasparenza. Viareggio è liberissima di nominare chi vuole nelle sue partecipate, ma quando entra in contatto con il Comune di Camaiore deve rispettare il nostro modus operandi: nel settembre 2012 quest’aula ha votato una delibera in cui spieghiamo come intendiamo conferire gli incarichi. Ripeto: non chiediamo persone intonse, lo sappiamo, a volte si fanno errori o addirittura ci si trova a processo in maniera strumentale come nel caso di certe querele. Però non si può negare la trasparenza, è un valore non derogabile. Non si può derogare né sul piano dei carichi pendenti, né sulle condanne, né sulle pendenze tributarie piccole o grosse che siano. La gente deve sapere chi gestisce i soldi di una comunità: poi le persone si possono anche difendere se si tratta di ingiustizie. E’ una questione di principio forte che Camaiore mette nei suoi atti: e quando ci sentiamo dire “Io non devo rendere conto a voi”, noi ci opponiamo. E non si possono ricondurre solo a beghe politiche: ognuno è libero di stringere alleanze con chi vuole, l’Avvocato Miracolo sarà sicuramente un ottimo alleato per l’ex sindaco Bertola, ma non è un’arena in cui io mi butto, a me interessa garantire alla città la trasparenza che gli abbiamo promesso in quest’aula. Poi, è evidente, c’è un risvolto sul servizio: se un’azienda ha delle criticità io non posso avere fiducia in un Presidente che non ascolta le mie richieste a livello tecnico.

La cosa peggiore è che tirano in ballo i nostri debiti, agitando lo spauracchio dei dissesti, ma sappiamo pagare quanto dovuto. Abbiamo un piano di rientro concordato con l’azienda che ci porterà a ripianare il debito entro tre mesi, non abbiamo semplicemente ceduto il debito alle banche. Io mi chiedo quale dissesto? Se c’è una cosa che Camaiore ha dimostrato, fra alti e bassi, è di avere una classe dirigente che non fa scoppiare le casse comunali. E quando c’è un problema lo risolve, senza svendere una città. Ci vengono a parlare di dissesto senza sapere cosa abbiamo in bilancio, senza conoscere la nostra comunità Camaiore ha una classe dirigente, magari non perfetta, e anche io riconosco i miei errori, ma di certo non abbiamo bisogno che i giudici arrivino da quella realtà. La cosa che chiediamo è però di rispettare la dignità della nostra gente che ha deciso, piaccia o no, di volere trasparenza. Poi non siamo forcaioli, cerchiamo di essere persone di buon senso: si può sbagliare, ma lo vogliamo sapere. Lo ribadisco: non vogliamo guerre personali, lo dico a Camaiore e anche a chi ci ascolta da Viareggio. Ma non vogliamo essere ricattati”.

E inoltre ha aggiunto a conclusione della votazione: “Il Consiglio comunale, con il voto favorevole di maggioranza ed opposizione, eccezion fatta per un consigliere comunale, chiede trasparenza, fondamento di qualsiasi istituzione democratica. La trasparenza è il segno della Nuova Stagione e chi la osteggia è espressione di una vecchia politica che non tornerà”.

Questo l’ordine del giorno:  Trasparenza nelle nomine dele Partecipate

Il video al Consiglio Comunale:http://appnew.comune.camaiore.lu.it/page/uffici/cam_consiglio/storico/cn_170123/cp3.htm

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